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venerdì, agosto 26

poroponpoppò



In Italia c'è ancora qualcuno che sa scrivere canzoni con la testa.

mercoledì, marzo 23

Musiche d'autore



Riz Ortolani ci ha lasciato delle musiche struggenti, ricordiamo anche il tema de "Il sorpasso". Qui è per lo sceneggiato "Ritratto di donna velata", con Daria Nicolodi, madre di Asia Argento.

venerdì, gennaio 21

Memorie

lunedì, ottobre 11

Gréco

giovedì, luglio 15

"Per la tv quello che conta è la vecchia" A.Sordi

Una logica disarmante. Se sostituiamo alla immagine di Corrado, quella di Silvio premier, Sordi ci illumina con una grande verità.

venerdì, maggio 21

Gold Gold Gold



C'è tutto... bravura allo stato dell'arte, sensualità, interpretazione, fascino... tutto... Lei ci dice all'apice del successo che con quella bocca può fare quello che vuole, a cantaaare, come Mina negli anni d'oro. Lei gioca con la voce perché ne è padrona assoluta. Non per niente è "Dame".
E in Italia attualmente il meglio che si produce è... la sensualità alla pasta e fagioli di LauraPausini?!

venerdì, aprile 23

Cinelandia

Cinema, De Sica ha detto che Belen Rodriguez potrebbe essere la nuova Sofia Loren, se trova un Ponti che se l'accasa. Il Ponti già sta pronto e si chiama De Laurentis, il figlio playboy del produttore più in vista sul mercato. Non è che si deve essere necessariamente brave per lavorare con lui, ci era riuscita la Hunziker per motivi noti. Ma su questo Belen Rodriguez non si lascerà certo pregare, in quanto come già diceva una sua ex amica, lei cerca visibilità e già per questo si era messa con Corona e prima ancora con Borriello. Il contratto con la De Laurentis è già firmato. De Laurentis scisso il matrimonio di letto-lavoro con la Hunziker ridens, ha trovato una b(u)ona sostituta ufficiale. Per la prossima estate i giornali di gossip avranno di che scrivere.

martedì, marzo 30

Lazio e Campania le miracolate d'Italia.




Nel Lazio, ha vinto la ricca borghesia di centro destra che ha riempito anche le liste, ma votata da una maggioranza di reddito medio basso. L’apporto decisivo è arrivato dal basso Lazio, storicamente di destra. Però, mentre prima AN rappresentava la gente dalla base in modo più o meno decente, ora questa è non rappresentata dal pdl che è il partito degli imprenditori, dei costruttori, dei nababbi, dei cafoni arricchiti dei furbetti dei quartierini, i beneficiari del successo elettorale.
Se un Caltagirone appoggia la Polverini ci sarà un perché?!
Le conseguenze di questo voto sono molteplici.
1 Serissimo pericolo per l’Agro Romano e laziale e per le sue coste.
2 Maggiore influenza del Vaticano nelle gestione delle proprietà in suolo italiano.
3 Ulteriore recrudescenza del fenomeno di razzismo ed episodi di bullismo, violenze gratuite. L a microcriminalità è sempre rappresentata da delinquenti che si professano di destra. Questa vittoria della destra li autorizza ad osare.
Ma c’è di più, perché i soldi si fanno con tutto ed i piaceri si contraccambiano. La Polverini ha da contraccambiare molti signorotti che l’hanno tenuta su con le rispettive mogli a seguito; c'è la sanità, l'energia, lo smaltimento dei rifiuti, l'acqua, il turismo... ora è il tempo di spartirsi le fette di torta, il paese di Bengodi.
Le cricche dei Bertolasi con la benedizione del Papa, faranno sfracelli… per il bene del Lazio… Il sogno più grande è un immane terremoto nella regione, per creare un nuovo "Miracolo Italiano", mettere le mani sull'Agro Romano senza i lacci dei vincoli ambientali, annullati per legge straordinaria; la "burocrazia" dei concorsi e delle gare scavalcata con scelta diretta delle imprese da parte della dirigenza della Prot. Civile e del Governo, per la veloce costruzione di nuovi alloggi pesanti, senza utilizzare i soldi per una ricostruzione, poco redditizia e poco visibile. Esattamente come è successo in Abruzzo, grande miracolo del Governo attuale. Grandissima puttanata per molti, chiunque sarebbe stato capace, con i soldi degli altri, degli Italiani, ed il culo degli Abruzzesi, edificare a fungaia dalla sera alla mattina. Gli speculatori sono specializzati in miracoli, l'Agro è fertile terreno di miracoli da 60 anni e senza preghiere... si prospettano nuovi miracoli italiani.

Per la Campania, ritengo che sia una comica, una farsa. Da queste parti la maggioranza che ha votato Caldoro manco sapeva chi fosse. Hanno votato Berlusconi. Il candidato poteva essere chiunque, lo hanno eletto a scatola chiusa; l’uomo mascherato poteva essere Totò Riina, Salvatore Lo Piccolo, Matteo Messina Denaro, un boss del clan dei Casalesi… avrebbe vinto comunque, e chissà… magari ha vinto veramente. La sottocultura nel Napoletano è un malessere storico, radicato e mai debellato o almeno ridotto; è un terreno fertile per piazzare campagne politiche prepotenti. Raramente la borghesia illuminata ha avuto la forza di segnare la via, la massa prevale e la massa è ignorante, nel Napoletano particolarmente. Un certo modus vivendi di collegamento alle imprese, è il motore truccato della provincia, ha dei sussulti di egemonia quando i desideri coincidono con quelli politici, altrimenti persiste ben nascosto dal popolo. Questa volta il popolo sovrano ha votato bene. Come si poteva non votare Lui che ha fatto il miracolo di far sparire la spazzatura? C'è un modo di vedere fatalista, occhio non vede dente non duole. Se il male non si manifesta fisicamente non esiste! Sono istintivi, reagiscono solo al momento, purtroppo quando è troppo tardi. Ci manca la lunga visione, le conseguenze delle cause, tiriamo a campare e il Vesuvio che incombe è una summa della nostra realtà. Il grande miracolo della mondezza è una grande patacca. Chiunque ne sarebbe stato capace, trovi una cava e ci fai sparire tutta la monnezza del Regno. Bassolino aveva le mani legate, per motivi ambientali, se l'avesse fatto lui lo avrebbero inquisito, come è successo a De Luca per Salerno. Ma i Bertoleroi no, con i superpoteri sono immuni alle leggi (e alle dimissioni), riempire la fossa è un attimo. Il risultato si manifesterà tra qualche anno, con l'aumento delle leucemie; perché non c'è impermeabilizzazione che tenga, il percolato scivola dolcemente inquinando le falde e fertilizzando i terreni coltivati della zona. Grazie Silvio, ci volevi tu per fare questa grande cazzata, altro che miracolo; anche un ragazzino ne sarebbe stato capace. Era proprio quello che si voleva evitare, soluzioni sbrigative che risulteranno peggiori del problema. Per ora i Napoletani non vedono e non si dolgono, almeno nell'immediato, poi si vedrà. Il problema non è risolto, nascondere non è miracolo, ma gioco di illusionista. Ci sarà altra emergenza, e magari altra ricerca di sito dove dispensare l'amore, tumori a piene mani. E se non riuscirà a sconfiggere il cancro entro tre anni? Con chi se la prenderanno i Napoletani? sarà ancora in attività il responsabile di tutto ciò? In mancanza dell'Eroe e del suo Santo protettore, Caldoro verrà utile all'occasione, ignaro o incosciente? Si capisce perché hanno scelto lui, nessuno si prendeva 'sto guaio tra le mani.

sabato, marzo 27

Italy Japan velines


Porca miseria, stiamo rovinando le televisioni straniere. Qui si possono riconoscere una Gregoraci e una Varone redivive nel Sol Levante, rivedute e scorrette ed i giochetti stupidi che si facevano nella buon'anima di Buona Domenicaper far vedere le scollature. E pensare che le due nostrane hanno smesso di sculettare sul tavolo, la prima per assicurarsi la legittima, ed ha dovuto stipulare un contratto di lavoro di 9 mesi, dove non ha mai faticato tanto in vita sua, necessari per i contributi pensionistici; la seconda perché le era scaduto il bonus-gossip "quella che ha soffiato il marito alla Ferilli", ed è tornata nell'anonimato, ora sono invitate (le sue tette) a rallegrare le miriadi di feste mondane di Roma cafona e qualche playboy arricchito di borgata.

domenica, marzo 21

La bibbia della comicità

In seguito al post precedente sullo sputtanamento, mi sono trovato a rivedere gli sketch di Cochi e Renato, e con il senno di poi mi sono accorto che la loro comicità deve molto alla coppia mitica Laurel Hardy, grandi innovatori e ideatori di trovate comiche che sono diventate la bibbia della comicità del Novecento. Uno su tutti, questo balletto classico di Cochi e Renato e questa scena icona di un film di Stan e Oliver.
Ma ho pensato anche a quanto tutto ciò andrà perso, perché le nuove generazioni, avranno la memoria occupata dalle nuove leve, dai nuovi personaggi.
Di seguito una scena tratta da un film corale del 1934 in cui ogni attore famoso di Hollywood prese parte con un cameo.



Però anche noi abbiamo perso la memoria di quel periodo; per esempio l'attrice che si presta alla sfida delle uova, era molto famosa all'epoca, anche in Italia, ebbe un tragica fine, si suicidò all'età di 36 anni, in cinta, forse perché non sopportava la pressione di una società bigotta, di far nascere un figlio illegittimo.

martedì, giugno 30

Per Elisa

Tra le più affascinanti donne di spettacolo degli anni Ottanta. Una canzone dedicata a quello di cui sotto... alcuni farebbero follie per elisa...




(ANSA) - VIENNA, 30 GIU -Uno specialista tedesco di Ludwig van
Beethoven ha confermato la scoperta dell'identita' della donna
cui dedico' il brano 'Per Elisa'. Il brano ormai leggendario,
per pianoforte, certamente era per la cantante tedesca Elisabeth Roeckl
(1793-1883), sua intima amica. La scoperta e' stata attribuita allo
studioso berlinese Klaus Martin Kopitz che ha condotto ricerche per
anni negli archivi del Duomo di Santo Stefano a Vienna. Il mistero
di Elisa ha impegnato a lungo il mondo della musica."

giovedì, novembre 20

domenica, novembre 16

domenica, novembre 2

giovedì, ottobre 9

1978



Il 1978 fu uno dei migliori Sanremo di sempre. Questa è la Schola Cantorum, Il mio amore. Una canzone che ha un effetto rilassante. L'attacco iniziale è degno di una colonna sonora di un film di gran classe. La cantante che dà l'incipit ( ho fatto una ricerca chiamasi Marina Arcangeli) sprizza sensualità estrema, e con un sorriso finale, rotto da una leggera emozione, che non lascia dubbi sulle allusioni delle parole. Interpreti e musica di quegli anni scivolavano dal '68, le canzoni erano pregne di significati, anche le meno impegnate, come questo semplice inno all'amore.

Oggi le migliori interpreti di successo si chiamano Giorgia e Pausini, la sensualità è sinceramente minima; forse c'è solo una cantante simile alla Arcangeli, di voce e (forse) di sguardo, ma non canta più... annata 1978 da ricordare anche per questo...

mercoledì, ottobre 8

I caratteristi



I giovani e ormai non più giovani attori italiani usciti dal Centro sperimentale
di cinematografia*, non possono essere discussi per tecnica
recitativa, perché hanno un metodo collaudato, ma rispetto ad i grandi
attori della commedia all'italiana, sono privi di un 'carattere'. Cos'è un
carattere in un attore? È ciò che lo contraddistingue dagli altri attori, ciò
che lo caratterizza anche fuori dagli schermi.
C'è una figura nel cinema italiano, ormai in via di estinzione: il
caratterista. Egli era la maschera fissa, quasi statica, l'esagerazione,
l'esasperazione dei caratteri che invece i grandi attori riuscivano a
recitare con equilibrata maestria, grazie alla straordinaria mimica facciale:
Sordi, Gassman, Tognazzi, Manfredi, Mastroianni... I registi italiani che
venivano dalla scuola del neorealismo, amavano particolarmente i
caratteristi, scoperti direttamente dalla strada. La particolarità del
caratterista era non tanto e non solo nel carattere da macchietta, ma
nell'aspetto particolare, nel gesto insolito, nello sberleffo, che
acchiappava la risata con la sola presenza, o anche la rappresentazione
corporea degli stati d'animo buoni o cattivi.
Oggi, i caratteristi "storici",scoperti dai grandi maestri, ci restano nelle
pellicole. I film dei 'giovani' registi italiani sono ormai privi dei caratteristi,
perché si tende al bello, tutto deve apparire bello, dall'attore all'attrice,
all'ultima comparsa. In fondo la critica di Tarantino, amante del cinema
trash italiano, dove i caratteristi diedero il meglio, non è molto lontana dal
vero. Oltre la storia, la noia ci prende perché il perfettismo appare quasi
irreale.
Bombolo, fu scoperto da Bruno Corbucci, faceva il venditore ambulante
a Campo de' Fiori. Il regista dovette insistere parecchio per farlo entrare
nel mondo del cinema. Un romanaccio dagli occhi azzurri, grassoccio,
con una faccia di gomma e forse un po' scurrile. Ma con i tempi
comici perfettamente accordati, innati e naturali. La parolaccia, per fare
effetto, non può essere detta così a casaccio, ma al momento giusto. E
questa pratica, per un uomo che vive e lavora per strada a contatto con
altri uomini che lo vogliono coijonare, è pane quotidiano. Bombolo,
Franco Lechner, sortì come caratterista, ma ben presto si ritagliò uno
spazio sempre più ampio, sino ad assumere ruoli di coprotagonista e di
pedina fondamentale per far decollare film, altrimenti inguardabili. Entrò a
far parte del gruppo del Bagaglino, dove molti altri caratteristi hanno avuto
la fortuna di diventare attori "pieni", come non era riuscito ad altri. Il
gruppo del Bagaglino, oltre a girare film dalla fine degli anni 70, verso la
seconda metà degli anni Ottanta, incominciò a fare spettacoli di satira
politica nel teatro, che era il loro luogo deputato. Bombolo, con Pippo
Franco e Oreste Lionello era uno dei punti cardine della messinscena.
Ancora non veniva registrato per la televisione, ma già allora, la satira
girava intorno alle maschere dei politici, nella loro imitazione, travestimento e
parodia. A Bombolo venne dato di impersonare Craxi, e per quelli
che hanno avuto la fortuna di vederlo, risultava irresistibile. Se non fosse
venuto a mancare prematuramente (1987) lo avremmo ritrovato in quei
panni, anche nelle edizioni per il piccolo schermo, la prima proprio nel 1987, a fianco degli attori 'storici' del Bagaglino.

*Sembrerebbe un paradosso, ma la scuola di cinematografia distrugge le doti naturali, il talento ed il carattere personale, le potenzialità dell' originalità di un attore. Quando si esce dalle scuole si recita come gli insegnanti. Ed essendo ormai il cinema un sistema razionale, se non hai studiato regia o recitazione con un diploma, non ti presenti da nessuna parte per fare qualcosa di serio, a meno che non ti sistemi dopo un GF in qualche soporifera serie soap tv, ma sempre con il dovere di 'studiare' per assicurarti un minimo di futuro. La piattezza nel Cinema di qualità è una piaga irreversibile. Oggi uno come Alberto Sordi non sarebbe mai uscito fuori, liberamente, senza un pezzo di carta, e con un pezzo di carta non sarebbe mai stato Sordi.

mercoledì, luglio 30

La CHANTOSA



'A FRANGESA
Più che altro è per la canzone, la voce dovrebbe essere quella di Angela Luce.
A cavallo tra '800 e '900, Napoli scimmiottava la Belle époque francese e creava qualcosa di nuovo.
""Nel 1883 comparvero le "chanteuses", cantanti francesi, subito imitate dalle napoletane che divennero "sciantose". Questo nuovo modello di canzonettista furoreggiò al "Circo del Varietà", locale di via Chiatamone, che poi divenne sede del quotidiano "Il Mattino"; la più grande interprete fu Armand D'Ary, per la quale Costa compose " 'A frangesa" su versi di Di Giacomo, seguito da Di Capua che musicò "Carcioffla", su testo dello stesso autore, per la napoletana Amina Vargas.
Nel 1890 nacque la "mossa", gesto conturbante eseguito con movimento coordinato di anche, ventre e seno, al rullo di un tamburo, con colpo finale di grancassa. Fu il biglietto da visita della sciantosa romana Maria Campi che ne fu l'inventrice.""

Songo frangesa e vengo da Parigge:
Io so' na chiappa 'e 'mpesa,
ve ll'aggi''a di'!
Pe' cummincia', sapite...
no, nun ve vrucculiate,
io 'o tengo 'o 'nnammurato...
cu me nun c'è che fa'!

Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..

Ma vuje mo che vulite?
Ve prego 'e nun grida'!

Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..

Si vuje nun 'a fenite,
'un pòzzo cchiù canta'!

Io sóngo bona ma so' 'ntussecósa...
vurría sape' 'na cosa, ma 'a veritá:
Certo mme cuffiate,
veco ca mo redite,
Pecché mme lu ffacite?
Gué jammo a franco 'o ssá'?!

Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..

Ma vuje pecché redite?
Ve piace 'e ve spassa'!?

Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..

Si vuje nun 'a fenite,
'un pòzzo cchiù canta'!

Aggio viaggiato
e saccio tutto 'o munno,
ma stu cielo affatato,
sta sulo ccá!...
'A gente ride e canta
e ghiètta a mare 'e guaje...
Napule è bella assaje:
I' ccá voglio resta'...

Ah!..Ah!..Ah!..Ah!..Ah!..Ah!..Ah!..

Spassámmoce e redimmo,
si lu pputimmo fa'...

Ah!..Ah!..Ah!..Ah!..Ah!..Ah!..Ah!..

Nuje mo nce cunuscimmo
e ghiammo a franco 'o ssá'!...

TRADUZIONE

Sono francese e vengo da Parigi:
Io sono un po' terribile
ve lo devo dire!
Per iniziare sapete...
no, non vi pavoneggiate,
io ho il fidanzato...
non c'è niente da fare!

Oh!... Oh! ... Oh!... Oh!... Oh!... Oh!... Oh!...

Ma voi cosa volete?
Vi prego non gridate!

Oh!... Oh! ... Oh!... Oh!... Oh!... Oh!... Oh!...

Se voi non la smettete,
non posso più cantare!

Io sono buona ma sono irascibile...
vorrei sapere una cosa ma la verità.
Certo mi prendete in giro,
vedo che ora ridete,
perché lo fate?
Dai, andiamo a cominciare!

Oh!... Oh! ... Oh!... Oh!... Oh!... Oh!... Oh!...

Ma voi perché ridete?
Vi piace divertirvi?

Oh!... Oh! ... Oh!... Oh!... Oh!... Oh!... Oh!...

Se voi non la smettete,
non posso più cantare!

Ho viaggiato
e conosco tutto il mondo,
ma questo cielo magico,
sta solo qua!
La gente ride e canta
e butta a mare i guai...
Napoli è bella assai.
Io voglio restare qua.

Ah!... Ah! ... Ah!... Ah!... Ah!... Ah!... Ah!...

Divertiamoci e ridiamo,
se lo possiamo fare...

Ah!... Ah! ... Ah!... Ah!... Ah!... Ah!... Ah!...

Noi ora ci conosciamo.
e andiamo a ruota libera!

domenica, luglio 27

Un'altra Napoli



L'accoglienza al Giggino nazionale in Piazza Plebiscito a Napoli, l'otto luglio, al concerto di Pino Daniele e band, è stata piuttosto sonora.
L'automa Milly Carlucci, programmato per ridere, in diretta nazionale, non lo ha minimamente rilevato/rivelato. Le migliaia di napoletani che gremivano l'invaso della Piazza non hanno gradito la presenza di un cantante che produce una musica appartenente ad un altro target e non solo la musica.
Il giorno dopo il Giggino commenta con un'untuosità di cui non è nuovo: "Hanno offeso Napoli e hanno offeso Pino Daniele".
Cioè i Napoletani che lo hanno fischiato avrebbero offeso se stessi. In quanto all'offesa a Pino Daniele, sembra piuttosto che questo, sornione come un gatto, se la ridesse sotto i baffi, compiaciuto, memore di ben altre offese ricevute proprio da Giggino. Gigi D'Alessio non incarna Napoli, rappresenta solo un aspetto di una città dai mille volti.
C'era qualcuno in piazza che ha alzato un cartello con su scritto: "Non ho pagato il biglietto per vedere un camorrista!". Questa la dice lunga sull'opinione che ha Napoli, questa Napoli, su Giggi D'Alessio.
Se qualcuno offende Napoli, vediamo bene chi è.

lunedì, giugno 30

Quando in RAI...

...non esistevano i Saccà di patate




ovvero quando in RAI si era sempre raccomandati, molto più spesso per merito.

venerdì, maggio 2

ermonnezza

Per fortuna che oggi siamo tutti ricchi...



...pieni di debiti, ma ricchi.