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lunedì, luglio 9

Come eravamo, senza togliere una virgola QUARTA PARTE

Viola hai scritto una cosa sacrosantissimaaaaa, non devi scusarti per niente.
Sono io che ho deciso di ...ma che ...non ho scritto l'indirizzo? http://egida-fabio1.blogspot.com/

Un'intervista equilibrata, Selvy non poteva fare voli pindarici (e forse neanche ne è più capace). La linea editoriale la detta il direttore. Se tanto le dà tanto, Sivana Giacobini è un'equilibrista del buonismo, vagola nella terra di mezzo, sorrisi e carezze per tutti. La originalità nelle risposte poteva permettersela l'intervistata, ma è una tranquilla ragazza della Roma bene, aspira solo a diventare una grande attrice, cioè nulla di più banale, ed elencava i 'segni' premonitori del suo destino (a 27 anni!). Quindi anch'ella mite e complimenti e bacetti per tutti. Invece mi sarebbe piaciuto se avesse detto: il film notteprimadegliesami è una ciofeca incredibile. Io fui scelta perché dimostravo l'età della protagonista, poi incarnavo il personaggio, romana, di buona famiglia. Non avevo bisogno neanche di recitare, bastava fare me stessa. Il film è privo di valore artistico, puro ed esclusivo prodotto commerciale, per spillare soldi ai ragazzini attraverso il gioco dell'immedesimazione. E così anche questa generazione di liceali è stata spennata per bene. Ho sentito il produttore che diceva al regista: "abbiamo scoperto i polletti dalle uova d'oro". L'anno prossimo, per spennare le nuove leve, faranno un nuovo film: Notteprimadegliesami tre (ormai è un marchio), la vendetta. Si sono assicurati una sorta di vitalizio. Con la Chiatti ci accomuna il successo in questi film succhiapaghetta.
Quando Brizzi mi ha telefonata, è vero, ho starnazzato come un'ochetta selvatica, ma ero alla prima esperienza ed anche un film cessoso come questo mi stava bene, peccato che ora non lo possa cancellare dal curriculum. Del resto anche tu, Selvy, se ti avessero offerto questo film... anche ora non lo rifiuteresti... hai la Fattoria nel tuo curriculum...
chiusa intervista

Violaaa, avrei preferito che mi avessi detto che non eri entrata perché impegnata in un doppio-triplo giro per il mondo, meridiani e paralleli...
Prova ed entrare con 'altro', scrivendo solo il nome facoltativo, altrimenti usa 'anonimo'. Mi sembra che era capitato anche a me, mi ero registrato, senza ancora avere creato un blog, non mi faceva commentare con la password. Parti dalla creazione di un blog fittizio, la registrazione dovrebbe essere inclusa.
Ti aspettoooooooooo

O almeno puoi mettere la foto di Laura Morante? sarà anche stagionatella ma la preferisco a quella di questa finta lolita di 27 anni e oltre (dall'epoca in cui la postasti)

Come eravamo, senza togliere una virgola TERZA PARTE


Berlusc arriva alle porte del Paradiso, con il suo Gelsomino. C’è San Pietro all’ingresso.
“Ehi, barbun d’un portiere!”
“Cosa vuoi, anima?”
“In primis, anima…le ci sarai tu, io sono “Il Cavaliere”, secondo, fatti da parte e fammi parlare con uno di pari dignità, barbun d’un barbun, pezzente di un usciere, il tuo padrone non ti sa trovare di meglio che vestirti con questo straccio? Noi ‘giovini’ di F.I. siamo sempre vestiti da matrimonio, anche quando stiamo in ‘libera uscita’, anche la mattina quando ci svegliamo e andiamo al cesso”.
“Qui non ci sono esseri di pari dignità tua, dovrai andare ALTROVE”
“Lo immaginavo, figuriamoci, le solite toghe rosse anche qui; meglio così, non mi mischio con i sudici come voi, tutti capelloni e froci e poi scommetto che non ci sono neanche le belle fighe. Comunque non sapete cosa vi perdette, sono un bravo chansonnier e conosco anche le barzellette sporche. Peggio per voi. Andiamo, Gelsy.”
“Un momento! Il tuo accompagnatore deve rimanere qui. Dopo anni ed anni di servizio per pararti il posteriore, quest’uomo si è guadagnato il Paradiso”.
“Ma non è possibile, la mia guardia del corpo per contratto mi deve seguire ovunque. Andiamo, Gelsy… “. Gelsy lo segue.
San Pietro è stupìto e grida: “Oh! Ma allora sei veramente scemo! Lo sapevo che eri uno zuccotto vuoto ma fino a questo punto… Tu devi rimanere qui, è un ordine!”
Gelsomino, con la sua solita espressione da quaglia triste, capisce che non può opporsi al Signore e per la prima volta disobbedisce il suo padrone.
Berlusca è adirato: “Vai vai, ingrato! Dopo tutte le gnocche che ti ho passato, quelle che ho conquistato con il mio fascino, te le puoi sognare …! Vai vai…” Gelsy si allontana mestamente salutando con la manina. Berlusca si aggiusta le maniche della camicia e si assesta il doppiopetto: “E dove sarebbe questo ALTROVE?”. San Pietro gli indica sotto. Sporge la testa: “Altino eh?! C’è un elicottero? se avessi saputo, mi sarei portato il mio, un gioiellino che ho pagato una cavolata, eh eh l’ho scaricato tutto sulla spesa pubblica, a spese degli elettori, mica sono un pirla io, eh eh”. Alza lo sguardo girandosi intorno. “Mi consenta… vecchiaccio della malora, a chi posso rivolgermi per rilevare tutto questo ambaradam?”
A questo punto San Pietro, con la pazienza esaurita gli ruggisce in faccia: “Senti! Piccolo…piccolo… (un tuono potente blocca la sua parola)… essere stolto, la vita lì sotto non ti ha insegnato niente? Niente di niente? Ora vali una mezza sega, anche prima valevi una mezza sega ma sulla Terra le Merde galleggianoooooo. Hai capitooooooo?”
L’urlo smuove l’aria ed una folata gli fa rizzare i capelletti posticci.
Berlusconi resta qualche attimo in silenzio, pensieroso… “Certo che hai dei seri problemi, vecchio capellone, un’arteriosclerosi galoppante e un’alitosi da pescatore naufrago”.
“Bastaaaaaaaa, groooarrrr”- una gran pedata ai ‘posteri’ e giù giù all’Inferno per sempre …
San Pietro si rivolge al Signore: “Scusami Dio, per il modo poco ortodosso, ma era veramente insopportabile…”.
Da giù, la vocina di Berlusca in caduta libera….”Non ti scuso un ca……..aaaaaaaaahhh”.

Seconda Parte: Berlusconi all'Inferno
La discesa agli Inferi di B.
B. cade vertiginosamente, passando in un lampo tutti i gironi e concludendo la sua corsa proprio sulla testa di Lucifero in persona. “Cribbio! Un poco più a sinistra e mi impalavo su quelle cornaccia”. “Chi è che osa disturbare il mio riposo?” “Sono io, cornutaccio maledetto, per un filo non perdevo la mia proverbiale mascolinità, porcodiavolaccio”. “Tu devi essere quel tale che si credeva invincibile!” “Si credeva!? Sono invincibile!” “Per te ho riservato un posto di riguardo…”
“E ti credo… da quando non avevate una personcina come me? Di’ la verità, rosso malpelo, vi faccio salire lo share vero? Voglio la percentuale sugli ingressi, almeno il 40 per cento”.
“Ma di che stai parlando, piccolo strano essere!?” “Ah già, è vero, travel cheques non ne avete! Vorrà dire che mi pagherete in natura”. Lucifero, di gran lunga annoiato di restare impiastricato al centro dell’Universo, divertito da questo fuori programma, sta al gioco: “E dimmi, di quale natura parli?”
“No, dico, ma mi hai visto bene… il fascino del latin lover italiano, guarda che occhi ‘prismatici’. Per dire… io di là… anche cinque alla volta…”. “Ah, però… Non sembrava… proprio fuori come una campana”. “Di cosa posso parlare, io… di cosa? Di gnoccheee, e di che parlo? Di filosofia? di storia di scienza? ah ah ah, solo due cose conosco: soldi e gnocche”. “Vedremo, nanetto, vedremo…”.”A parte che non sono nano, questa è una diceria che hanno messo in giro i miei nemici comunisti, però mi sei simpatico, sei rosso nero come il mio Milan… e che faresti qui?” “Ma come? Non lo hai capito? Io sono Lucifero, il re degli Inferi” “Ah, quella cosa dei diavoli…” “IO SONO LUCIIIIFEROOO”. “Ehi, calma Lucifero, non ti scaldare, del resto sei pari grado mio, anche io sono re, modestamente”. “Tu sei re?” “E no? Mezza Italia è sotto il mio regno, volevo prendere anche Telecom ma quei rossi malefici… ueeeè, ti raccomando, tutti all’Inferno…”. “Lo sai che ancora non ho capito se ci fai o ci sei?” “Ah ah, che cos’è una battuta? Luci, eh eh divertente, non l’ho capita, sei scarso a barzellette…” “Ho un posto riservato per te…” “E ti credo, io solo posti riservati, bravo bravo Luci, vedo che sai con chi hai a che fare”. Lucifero, che pur ha una santa pazienza, ma che è comunque un gran signore, non ce la fa più. “Ora basta, qui c’è la dannazione eterna, devi essere serio”. “Io sono serio, anzi parliamo di affari. Lì sopra, dove c’era quel vecchio che teneva le chiavi in mano, volevo proporre un affare vantaggioso, quotare in borsa nel mio gruppo finanziario il the Paradise, ma non mi hanno capito. Facciamo una cosa… Io rilevo qua sotto e tu te ne vai in pensione, ti sarai scocciato di stare col culo incastrato al centro della terra…” “Ma cosa dici, omuncolo?! Prima di tutto, non sono io che decide ma sempre Lui”, alza la testa. Ber. alza la testa: “Lui? Ma lui chi? Il vecchiaccio? Il portiere?” “Ma cosa dici? Lui, il Signore del Cielo e della Terra”. “Aah, mi credevo chi era… e vabbe’ ha un grado più di me, io sono Presidente, Cavaliere, Commendatore, Gran Croce ecc ecc,. Allora devo trattare con Lui?” “Tu non sei degno di stare al cospetto di Dio”. In quell’attimo si squarciamo le ombre, una luce violentissima trapassa tutti gli Inferi ed una voce tonante si ode: “Luciferooo!” “Oh, mio Dio…” esclama Lucifero. Berl.: “Che è, c’è pericolo?” “Luciferooo!”, Lucifero si prostra…”Dimmi Padre”. Berlus: “È tuo padre? Mi avevi fatto mettere una paura…”. “Questo piccolo omuncolo ha ragione! Forse è tempo che ti cambi di posto, riposati, ho trovato un degno erede”. “Oh Dio, si fa per dire, Padre, non è che ti voglia contraddire, anzi…mi farebbe anche comodo…ho il culo che mi brucia da milioni di anni, avrò anche delle emorroidi da record… ma questo coso… questo cosarello ti ha offeso”. “Io so tutto, ho seguito la sua vita, allora che sono a fare Dio?! Ha fatto il giusto che c’era da fare per meritarsi l’Inferno, il fatto è che tutti si pentono quando scendono qui e rimpiangono la loro vita meschina. Invece questo, niente è proprio de coccio, ma coccio coccio. Non riesco a pensargli una degna punizione. La migliore di tutte è quella di dargli il tuo posto, non vedo altra soluzione”. “Eh, eh ah ah …vedilo…con la coda tra le gambe ah ah ah, dilettante ah ah Io sono un re della finanza e degli intrallazzi ah ah… dai non ti preoccupare, Luci, ti lascio qualche mansione ah ah, ti apprevitizzo va bene? ah ah ah, più brutto non ci riesco, scusa…” Lucifero è rosso viola dalla rabbia: “Padre, fallo smettere altrimenti lo polverizzo…” “Cosa vuoi polverizzare? Quello è proprio così di natura, lascia stare. Dai vieni con me, ti redimo e ti faccio risalire come angelo, te lo meriti dopo la santa pazienza che ti ha contraddistinto. Pensa che neanche San Pietro ha resistito… e ho detto tutto”. Poi rivolto a Berlusca, che già con il dito indicava i gironi farneticando… Milan uno, Milan due, Mediaset tour, Medusa emotion… “Allora (un po’ preoccupato) tu stai qua, e ti raccomando non rivoluzionare troppo”. “Chi, io? Le rivoluzioni le fanno solo ‘i’ sporchi rossi comunisti. Al massimo modernizzo, però non facciamo scherzi; lasciatemi lavorare, non è che spunta anche qui il conflitto di interessi?” “Allora io vado”. “Sì, vai. Ah scusa, padre di Luci, un piacere…” “Dimmi, piccolo essere che ancora non ha capito chi sono…” “Ecco, vedi. Voglio prevenirmi…Siccome io ci tengo al culetto e non sono scemo come quello (indica Lucifero), ho bisogno di qualcosa di morbido sotto, possibilmente che me lo massaggi, con l’unico muscolo che può muovere con la faccia”. “Ti leggo nel pensiero… chiamatemi quel tale che si crede di essere un giornalista!”. “Caspita, padre di Luci, la lettura del pensiero ancora mi manca…”. Poi il Signore, rivolto ancora al Berlusca: “Allora ‘addio’ per sempre, essere strano”.
“Non esagerare, mi bastano cinque anni, promesso; poi puoi venirmi a trovare, per sempre…”

FINEEE
Scritto da: fabio1 23.04.07
19.34


Una ragazza di 23 anni è incinta! che notizia è???
Il giornalismo, quello con la G maiuscola è una cosa seria, altro che Signorini…
Le pazzesche notizie di signorini che sturbano le giornate delle massaie o delle signore in attesa dal parrucchiere, del tipo: la percentuale di spermatozoi attivi nei los cuelliones de Albano o la charmant Bellucci anche lei fa le puzzette… e chi se ne frega! Ma da dove è spuntato ‘sto Signorini, prima non c’era. Sono quei fenomeni che ti ritrovi nel mondo dello spettacolo senza averne una ragione, che subito si posizionano come se ci fossero sempre stati, con l’arroganza di chi sa di avere il cu.o protetto, che NESSUNO osa criticare perché sa bene CHI gli para le chiappe. Nessun mistero. Un po’ come quando capitò con Mengacci che, sconosciuto a tutti, incominciò a fregarsi le trasmissioni di più blasonati presentatori, e come mai? Come mai un c…o.

domenica, luglio 8

Come eravamo, senza togliere una virgola SECONDA PARTE

Mary: hai ragione.

auguri winx e c.

Ultimoooo!
Per congedarmi da questo blog, un po' di qualunquismo... un exursus dei difetti noti di alcune persone note, a caso.
Barbara Berlusconi ha il naso a patata, ereditato con il resto dal padre, se lo fa ritoccare con photoshop; la Prati che si vanta della sua eterna giovinezza dà l'idea di un transessuale mancato; la Gerini che continuano a dire che è una bella donna, è un mezzo cesso dal viso sgraziato, però sa recitare, il suo grande capolavoro che gli è valso una carriera fu dire a sedici anni: "ti amo" al già canuto Gianni Boncompagni dopo il loro primo amplesso, grandissima attrice; Parietti e Perego hanno 'avuto' le orecchie a sventola e continuano a coprirsele perché l'operazione non riuscì molto bene (il Pariettino figlio porta i capelli lunghi non per moda), però lo hanno ammesso, Selvaggia no, ha la stessa fissazione che tiene segreta, ma credo che aspetti il chirurgo buono, nel frattempo capelli incollati alle orecchie; la moglie giornalista di De Benedetti figlio è una mummia, anche se non se ne rende ancora conto; quasi tutti i presentatori della prima e seconda rete Rai sono gravemente deficitari mentalmente, si salva solo Magalli; per poter lavorare in Rai bisogna presentare il cervello in una scatola e firmare un documento che attesti di non usarlo per tutta la durata del contratto; in quanto a quelli che lavorano in mediaset è inutile parlarne, lì basta semplicemente non averlo proprio, il cervello; Corona è un bravo ragazzo, un po' sbruffone ma mai falso; le due sorelle Carlucci così patriottiche per via dei colori 'forzitalidioti', partorirono i figli negli USA per dar loro doppia cittadinanza, alla faccia dell'attaccamento alla bandiera, sono patetiche nel loro ricercato perfezionismo, anch'esse due mummie ridens; la Bianchini, insignificante presentatrice di Domenica In, è convinta di essere il futuro della televisione e...ha ragione; le presentatrici di Mediaset devono corrispondere ai gusti estetici di Piersilviuccio, in precedenza erano i gusti di Silviuccio, infatti ancora c'è una reminescenza di tettone; di tutti i bei 'maschiacci' usciti da 'sotto' Lele Mora, quasi nessuno ha evitato l'obliterazione; la De Filippi continua a dedicare il suo tempo libero all'equitazione, come faceva la Estrada...
Gente che campa buttando palate di merda sulla gente, elettori e telespettatori, gente che si è creata dei privilegi senza produrre utili alla società, avrò il diritto di essere un po' incassato!

Non me lo aspettavo! Che faccio? Io scrivo per divertimento, naturalmente. Stavo già eliminando tra i preferiti il blog di Selvaggia, come del resto ha fatto lei. Però... caspita, io sono un maschietto sensibile, come faccio a resistere a queste parole carine...? (come scrivete bene)
Allora ora scrivo una cosa seriosa... (spirito di contraddizione).

I due presentatori antesignani di due diversi modi di interpretare la conduzione di un programma furono Mike Bongiorno e Mario Riva. Il primo, descritto ampiamente nella Fenomenologia a lui dedicata da Umberto Eco, è ahimé molto attuale, non tanto perché sia ancora in attività, ma per la nullità che pervade i presentatori di oggi. Il secondo era un grande, straordinario animale da palcoscenico, insuperato, che come tutti sanno morì per un banale incidente cadendo dal palcoscenico. Su questa scia Corrado, Tortora, Chiari, Lelio Luttazzi (pensate all'avverso destino degli ultimi tre, uomini che si misero in gioco subendo sulla propria pelle, ingiustamente) restano nella storia della televisione senza eredi.
Se questo significa essere obsoleti... allora i vari Giletti, Conti, Timperi, Scotti ... (la lista è lunga) sarebbero i giovani? sono preistorici, altroché, privi di personalità, senza la capacità di esprimere un giudizio, se non per ringraziarsi il padrone, smaccatamente untuosi e servili. Ma anche privi totalmente di carisma e carica ironica. Conti si ride addosso da solo, Giletti sornione con gli occhi da cinese tutto dedito alla catechesi per conservarsi il posto Vaticano, Scotti un automa, non gli esce una battuta, tra l'altro scadente, che non sia preparata. La televisione è lo specchio della società, questa è la società attuale, senza cultura. Gli anni 60 e 70 hanno prodotto cultura; dagli anni Ottanta c'è stata una caduta in vite e tutto ciò lo constatiamo anche dalla televisione. I motivi li conosciamo bene, molto bene. Qualcuno ha detto che Berlusconi è un'invenzione di Mike Bongiorno, forse proprio quest'ultimo, perché quando fu 'comprato' dalla Rai, con tanti bei soldoni da fare schifo (Bongiorno è persona molto attaccata al denaro) diede credibilità al rampante imprenditore; da allora una salita vertiginosa degli ingaggi televisivi (e della potenza dell'uomo Berlusconi) e quindi anche la perdita di moralità, dentro e fuori, avendo come esclusivo metro di qualità il denaro. La televisione è una cosa 'seria', atrocemente seria, nonostante facciamo finta di niente, ci condiziona la Nazione, lo sanno bene i politici;
purtroppo non basta tenerla spenta, la tiene 'attiva' chi ci governa
o ci vuole governare, se è scadente è perché si vuole che sia così,
pensare troppo fa male, fa nascere cattivi sospetti,
meglio la fenomenologia di Bongiorno... (Totò scrivano in Miseria e Nobiltà: "Lei è ignorante? ah, bene bene...", consigliava al cafone di fare sguazzare i figli, qualora ne avesse avuti, nell'ignoranza).

Il questionario che devono riempire le ragazza che vogliono entrare in F.I. è piuttosto singolare; oltre ai normali dati anagrafici c’è una parte riservata a quelle che vogliono far parte del ‘corpo speciale’ del Presidente, una domanda tipo: taglia giro-petto, con un asterisco che rimanda alla nota: ammesse di diritto dalla quarta in su; per quelle al di sotto, pre-selezione di verifica altre qualità. Ecco che stava facendo il Berluskopàz, stava verificando le altre qualità, Angela la rossa entrata di diritto per la quinta misura, infatti è seduta di fianco, mentre lui esamina le 'altre qualità' delle altre due.
Dieci anni fa, potevi dire, vedendo Berlus accarezzare le bambine di dieci anni, che lui poteva avere tutti i difetti di questo mondo ma almeno non era pedofilo… invece… aspettava solo che crescessero.
Devo ammettere di aver visto una mezz’ora del GF, con mio grande disappunto, obbligato dalle circostanze. Mi è bastato per capire, etologicamente, il comportamento di questi animali ‘semplici’. Guendalina è una brava ragazza, devastata dal chirurgo plastico e vabbe’, ah, Guenda Guenda il tuo problema non era estetico ma psicologico. Insopportabile per la totale mancanza di reazione a tutti gli abusi, guidati sicuramente dagli autori, di quel Bingo Bongo, il cui nome mi sfugge, l’orango, quello che si è ingoiato un megafono da piccolo. Alessandro è stato analizzato; nonostante le apparenze esterne lo facciano collocare nella specie umana, nello studio dei cromosomi si è constatato che l’80 per cento combacia con un invertebrato che infesta le acque di alcune isole del Pacifico, la Medusa Scopina, dal comportamento anomalo, essa si attiva solo nella stagione degli amori, per il resto dell’anno entra in uno stato di letargo, diminuendo le attività del sistema nervoso alle sole funzioni vegetative. E mi sa che ha ragione Mary: Francesco è il più normale, o il meno anormale di tutti. Anche se una grave pecca cade su di lui, innamorarsi con la musica di D’Alessio è imperdonabile.
Ho la vaga sensazione che mi sia sfuggito qualcosa!

Dichiarazione ufficiale di Bondi: “Come al solito Berlusconi è stato frainteso. Trattasi di comportamento affettuoso come quello di un nonnino con le sue nipotine”. In una foto si nota il nonnino apprensivo che dà la manina alle bambine, per timore che sul viale possano essere investite dalla terribile falciatrice a vapore da 2000 cavalli; nell’altra foto è il nonnino che postesi paternamente sulle ginocchia le care bimbette, si appresta a raccontar loro alcune favole istruttive che mettano in guardia le ingenue creature dai pericoli della vita: Biancaneve ed il settimo nano malefico, Cappuccetto Rosso ed il lupo mannaro (nano) marsicano, Cenerentola e la scarpetta di cristallo molato in lastra da 10, la piccola fiammiferai ed il cerino da 28.000 milioni di euro, la Sirenetta ed il polpo tentacolare e via di seguito; nel frattempo le tiene per i sederini per evitare che possano cadere dalla sua ‘possente’ altezza.
Scritto da: fabio1
19.04.07 16.45

Come eravamo, senza togliere una virgola PRIMA PARTE

L'idea me l'ha data Carmencita, ma non sapendo in particolare a cosa si riferisse...
e con il rischio che il blog selvaggesco chiuda i battenti...

(qualsiasi rimostranza dell' autore dei commenti è ben accetta dal titolare di questo blog...)

Scusate l'ingresso. Io ricordo il blog della Lucarelli quando faceva la opinionista alla sponda opposta della prima isola dei famosi. Allora insolitamente ad un certo punto i suoi giudizi su Pappalardo, che stava dando il peggio di sé, si scontrarono con i nostri. E molti incominciarono a pensare che gatta selvaggia ci covava. Infatti...
Allora la sua difesa su Pappalardo era giustificabile, per amore del figliolo.
Ora la ritrovo opinionista di una delle trasmisssioni più immondizia che neanche i termovalorizzatori potrebbero digerirla. . Oggi purtroppo non può dire ciò che pensa realmente, perché ci sta lavorando dentro. Spero che non si contamini.
Scritto da: fabio1 30.0107 19:50

Due cose al volo:
il selvaggia day è un'idea niente male, anche se magari gli troverei un nome meno "autoreferenziale". Prometto di organizzarlo appena ho un po' più di tempo, magari a marzo, che roma è pure più bella.
Io in tv non urlo, non alzo la voce a dei volumi irritanti per risultare più efficace di Rostagno o chiunque altro, semplicemente perchè la mia ambizione non è quella di fare l'opinionista e ancor meno quella di fare l'opinionista strillona e cattivissima. L'ironia è una cosa leggera.
Scritto da: Selvaggia 31.01.07 11.43

Di certo le tue capacità travalicano quelle di una semplice presenza da opinionista. Sei più autrice, in ogni espressione di rappresentazione, cinema tv teatro, e credo che il teatro sia nella tua vera natura, anche come attrice. Non che tu non abbia le qualità per condurre un programma, le donne intelligenti purtroppo non sono più richieste in tv.
Nella televisione di oggi, una donna per presentare deve fare solo due cose: ripetere il copione pedissequamente e sorridere a paresi. Milly Carlucci è la campionessa di quest’arte del vacuo. Che Hilary Blasi conduca Le iene fa parte delle regole del gioco. La sua profondità intellettiva è proporzionale alle qualità culturali del marito In poche parole, ride alle battute strascicate di Totti!
Immagino che il marito a tavola le dica: Ah Ilary, passame er sale. Lei scoppia in una risata fragorosa. Ma che te ridi? – Ah, ah, non era una battuta del tuo ultimo libro sulle barzellette? – Ma che stai a di’, passame er saleee… Lei gli passa il sale e continua a ridere. Lui scuota la testa lentamente e si chiede per quale motivo l’abbia sposata. Accidentalmente gli cade un po’ di sale sui pantaloni, si guarda sotto…e smette di scuotere la testa. Ilary invece non smette di ridere, poiché ha sempre presente perché lo ha sposato… e contemporaneamente ripassa il copione delle Iene.
Scritto da: fabio1 31.01.07 17.39

Credo che il nome dei body guard di B. sia top-secret. L'ho chiamato così perché nei confronti del suo capo è delicato come un gelsomino.

Ma non vedetelo il grande fratello.
Non appassionatevi a delle nullità, anche se lo sapete che lo sono. Voi, non lo siete.
Imparate da Selvaggia, ci sono solo due ragioni per seguire un realty come questo: o esserci dentro o venendo pagati per commentarlo.
Ancor meglio fece l'attuale (?) amante(compagna è eccessivo)di Cucuzza; le offrirono una cifra da capogiro per partecipare al g.f. inglese ma lei rifiutò. In Italia la Rai le offrì una simil cifra, (ma perché?), con i soldi dei contribuenti, per dire in studio due cavolate credo,...una che si mette con un Cucuzza potrà mai dire qualcosa di intelligente?
Poiché non avete santi in Paradiso come questa donna, amicissima di politici destroidi (tirò la campagna a Berlusconi insieme a Previti nelle prime elezioni vinte dalla casa delle libertà)...non state tre ore davanti ad un sottovuoto integrale, per sapere cosa? che uno/a si è scop. ad uno/a ed uno/a ha mandato a fan... uno/a?
Andatevi a noleggiare un film, uscite con il/la vostro/a compagno/a, fate sesso o più semplicemente cambiate canale.
Oh, no! già siete intossicati...
E non pensate che sono preparato in materia, leggo il quotidiano, queste sono solo notizie di contorno... e... voi scrivete troppo su questo argomento...
Scritto da: fabio1 03.02.07 00.1

Piu che spiegare si fa prima ad ascoltare

http://styleandfashion.blogosfere.it/2007/03/sanremo-scivolano-gli-ascolti-e-scappa-la-bestemmia.html

http://styleandfashion.blogosfere.it/2007/03/sanremo-scivolano-gli-ascolti-e-scappa-la-bestemmia.html

Io sto con Corona. Lui ha solo cavalcato la belva, ha serfato sulla cresta della m.da. È il sistema ad essere marcio. Cosa c'entra se per diventare aspiranti starlette, avvenenti fanciulle vogliono passare facile sotto l'imprimatur di "Bobo"? cosa c'entra se questo mondo è zeppo di cocainomani/e strafatti/e, di sessuomani infoiati? di traditori incalliti? di zoccolifici che neanche l'Olanda... Corona non ha mai colpito la gente comune, quella che si fa un mazzo per lavorare, ma almeno non se lo fa fare da nessuno. Ben venga Corona, il diavolo Corona, tramite il quale, ma non grazie a lui, si è scoperchiato l'inferno, dove va a sprofondare questo mondo effimero. È una questione morale e le vittime, quelle che Berlusca dice, vittime, i ricattati, sono colpevoli più di Corona. Ben venga la Lessa, altra sniffatrice e Bobopassata, che dice "era ora!". Grazie Corona, grazie per essere stato ingordo e sfrontato, il tuo maestro, Lele, ti odierà per tutta la vita. E bravo al magistrato di Potenza, spero che non si lasci influenzare dai politici che ora hanno il fumo nero negli occhi. Il sistema dell'immagine è trasversale: politica e spettacolo, tutto ciò che dà consenso.
Scritto da: fabio1 16.03.07 17.50

Scamarcio o scarmacio (?)...per fortuna non tutte le ragazzine la pensano così. Mia nipote di 13 anni ha giocoforza dovuto vedere il film perché le sue amiche le avevano già comprato il biglietto. Una palla di film, l'attore principale un valium vivente con la sua voce monocorde, roca da laringite cronica, e capacità di veicolare per la sua carica ironica al limite dello zero assoluto Kelvin. Lui convive con la Golino, che già consideravo poco come attrice, ultimamente la stavo rivalutando per una quasi maturità artistica, ma poi saputa l'età del compagno, praticamente il figlio che non ha, sono ritornato nei miei passi. In compenso mia nipote si è fatta una bella dormita, svegliata di tanto in tanto dagli applausi delle spettatrici al loro idolo...passerà.
Scritto da: fabio1 20.03.07 10.41

Ancora una cosa...'sta storia dei lucchetti. I lucchetti io li ho visti a Ponte Vecchio, a Firenze, attaccati alla cancellata che delimita la statua di Cellini. Chi ha avuto questa bella trovata a Roma, ha saputo ben copiare...
Ma è da un po' che i lucchetti a Firenze sono saltati, e c'è un bel cartello su disposizione comunale, che vieta tale uso, pena ammenda pecuniaria. A Ponte Milvio qualcuno per sfreggio ha fatto saltare i lucchetti ed il Sindaco, invece di concludere l'opera dell'anonimo intraprendente, ha fatto coro con gli adolescenti 'innamorati' denunciando l'accaduto come cosa grave! Per me è una gran cavolata, non si possono assecondare le voglie di ancora immaturi ragazzini imbrattando la città, anche perché c'è un limite...non è il ponte di Brooklin.
A Firenze con una bella ordinanza lo hanno capito, a Roma Veltroni pensa a fare bella figura con i ragazzini, futuri elettori.

Non mi riferivo alle elezioni comunali...
Scritto da: fabio1 20.03.07 16.45

Circa un mese fa io non sapevo neanche chi fosse Moccia. Tanto è vero che leggevo la prima pagina del Messaggero, l'articolo di destra, una storiella di vita quotidiana, così banale, ma così banale effusa di romanticume alla confettura di ciliege, che mi domandai perché quel tizio scriveva sul Messaggero, il nome non mi diceva niente. Poi lo scoprii. E tutto mi tornò.
Dopo sudate ricerche, grazie ad intercettazioni da cortile ho trovato in anteprima assoluta il terzo capitolo della saga di Lucky lucchetto: " Tre metri sotto terra", (ma anche tre metri sott'acqua, o tre metri sotto er Tevere).
La storia mischia finzione a realtà. La Lei di Step scopre che lui aveva una relazione con la madre. Sconvolta dal dolore decide di lasciarlo. Step dopo vari tentativi di riconquistarla, capisce che ormai è tutto inutile, anche perché ora ha la faccia di Muccino. Infatti Step, questa volta è interpretato da Muccino junior, con le fisique du rôle dello sfigato. Decide di farla finita; in una candida alba di primavera va a ponte Milvio, si arrampica sul lampione dei lucchetti e si butta...si sta per buttare...si aggrappa con tutte le forze al catenone, gli era rimasto ancora un po' di sano egoismo scamarcesco, ma la catena si srotola ignominiosamente e Step precipita nel Tevere con tutto il lampione e tutti i lucchetti. Da lontano si sente un grido disperato: "Nooooooooo!". Era il ferramenta di fronte, intento ad alzare la saracinesca del suo esercizio, il vero conoscitore di tutta la storia, che grazie alla straordinaria vendita di lucchetti si era comprato un attico ai Prati e ne stava acquistando un altro ai Parioli. L'urlo strozzò in gola, vedendo la fonte dei suoi guadagni finire in acqua. Per qualche secondo restò interdetto se intervenire o meno, tuffarsi nell'acqua fetente del Tevere col rischio di prendersi un'infezione... ora che gli affari...: "Però, due appartamenti li ho fatti...i mii figli li ho sistemati...che me frega...", e fischiettando aprì il negozio. Step scendeva giù come un macigno, con tutto il peso dei lucchetti che ora stramalediva. Giù, tre metri sotto il Tevere pensò: "se sapevo che mi facevano morire, col casso che sostituivo Scamarcio". Lo recuperarono la sera, tirando la catena la cui estremita era rimasta impigliata sul ponte, avvolto come un polpo nel lampione con i lucchetti. I suoi fans fecero una petizione al Comune affinché avesse degna sepoltura nel cimitero monumentale del Verano. Ma il sindaco, che non era Veltroni, bensì Lino Banfi, chiese se avesse fatto qualcosa di utile per la città, qualcosa che avesse dato lustro a Roma. E tutti in coro...i lucchetti i lucchetti. Il Sindaco alzò le braccia: "mi dispiace non c'è posto, già ci sono venti prenotazioni inclusa la mia, tutti politici che hanno superato gli ottanta... ". Fu portato al cimitero di Prima Porta. Per giorni e giorni seguì una processione di innamoratini cerebrolesi con un lucchetto in mano, che andavano ad attaccare nel cancelletto che delimitava la lapide di Step. In breve una montagna di lucchetti ricoprì tutta la tomba del povero protagonista. Ancora oggi, nel giorno di San Valentino c'è qualcuno che giura di sentire la voce di Step, da sotto terra gridare: "E bastaaa co' 'sti lucchettii, m'avete rotto li coglioooo...".