giovedì, ottobre 23

giovedì, ottobre 9

Cristo si è fermato ad ebola

... devo scrivere qualcosa

giovedì, settembre 11

L'estate sta finendo? Ma quando?

Alcune volte ci si domanda: questa stra... benedetta estate, quando finisce? Siamo quasi a metà settembre, 28 gradi alle 22, zanzare agguerrite ancor di più, avendo trovato nella pioggia una grande culla per le uova, apri le finestre ed entrano, le chiudi e sale la temperatura. Sudore e punture dal prurito antipatico, un'accoppiata perfetta. Quel senso di bagnato dietro il collo, all'attacco dei capelli. Una bolla di afa ti segue in ogni angolo, in ogni vicolo...
Poi uno si chiede perché non sente l'attrazione per una vacanza in Africa, tutta, e la penisola arabica con tutte quelle belle città a dimensione turistica, costruite a posta per gli italiani.
Odio il caldo, e non me ne frega niente che non vedrò mai di presenza le piramidi egiziane. Che poi l'Egitto fu incominciato ad essere abitato perché il clima era mite, tipo mediterraneo. Il Nilo, passava in un territorio fertile, ricco di vegetazione; il periodo d'oro dell'Egitto. Poi, quando il deserto avanzò, mangiando i campi e le piantagioni, la civiltà egizia tramontò. Ma gli Egiziani, ormai ci stavano e dovevano rimanerci.
È normale che a fine settembre, alle due di notte, la temperatura segni 28 gradi sopra lo zero? È nornale che si debba ancora combattere con zanzare e caldo afoso? Mi pare che per l'estate sia tardi per rimediare ad un agosto di vento e pioggia a cazzo di cane. È tempo che si levi dai cojoni. Subito!
È normale che a metà ottobre la temperatura segni a mezzanotte uno sbalorditivo 27 gradi e le zanzare facciano ancora feroci festini?
 È normale che quasi alla fine di ottobre si aggirino zanzarone fameliche nelle notti bollenti di'est... di autunno!?!

sabato, agosto 30

Per tedio per sonno e per inganno (continua)

Per tedio per sonno e per inganno (continua)
- Mi stanco a scrivere, cercare le parole, le frasi che si avvicinino di più al pensiero, anche adesso... Ma non sarà mai una fotografia dell'anima; il travaso dalla mente alla carta avrà sempre un margine di imprecisione. È qui la mia insofferenza.
- Che scrittore vuoi essere? La tua è pigrizia!
- Bah! Farei morire anche Silke e finirei in due  o tre righe.
- Ridicolo, non è neanche incominciato... scrivi!
- Silke...

sabato, agosto 16

Volontà di potere

Il desiderio di comando spesso è il sintomo di una psicopatia. Lo hanno alcuni politici, primi ministri.
È una costante nelle dittature. La storia dell'uomo è piena di eventi causati da personaggi di tal genere. Nonostante questi individui siano dotati di una certa intelligenza, non è infrequente che cadano in errore, proprio a causa del loro squilibrio. L'impulsività accompagna la voglia di aumentare il potere e spinge a certe decisioni e comandi senza tenere conto delle conseguenze. Sin quando si tengono nel loro territorio i loro difetti sono i loro pregi e i loro assassinii legge; così possono durare a lungo e sperare di morire di morte naturale come Stalin, Franco, Tito, Pinochet avendo ben cura di annientare col sangue ogni accenno di opposizione.
La culla che si creano aumenta sempre di più il loro allontanamento dalla realtà, e quando i loro impulsi di potere sconfinano oltre il loro dominio, per la comunità internazionale gli eccessi si tramutano in errori.
È quello che sta accadendo a Putin. È penetrato in territorio ucraino con una colonna di blindati senza valutare che un'azione simile sarebbe stata subito scoperta e bollata dalla Nato. Ancor più ingenuamente ha negato l'evidenza, con tutti i satelliti che esistono. Si era mosso con un attento piano, facendo muovere l'esercito paramilitare russo, paventato come forza volontaria rivoluzionaria ucraina, conquistando la Crimea. Ma il rallentamento del piano di annessione di altri lembi di territorio ucraino, lo ha reso impaziente e l'impulsività gli ha fatto commettere il primo errore palese.

sabato, luglio 26

citazioni

"In Italia, vi diranno che non bisogna giudicare le condizioni del paese dal numero della gente che si vede nei ristoranti, perché quelli sono i ricchi o gli arricchiti".
Mary McCarthy (anni 50)



"In Italia non c'è crisi. I ristoranti sono pieni".
Berlusconi (anni 2000)

Come evolvono i tempi!
un certo signore avrebbe minato le certezze italiane della McCarthy, lei avrebbe pensato che il tizio o non fosse  italiano o non capisse nulla della situazione del paese.

giovedì, luglio 24

Renzi il fascinista, il fascino del nulla

Chi nasceva o cresceva durante il Ventennio, poco capiva dell'alternativa al Fascismo, cioé la democrazia, non avendo vissuto gli ideali progressisti. Solo i "vecchi" sapevano, i coetanei dei caporioni del regime. Il partito fascista puntava sui giovani, ripudiava tutto quello che era "vecchio". I giovani dovevano rottamare il passato, distruggere tutto per creare il nuovo. Velocità, velocità, rinnovamento, alzavano la bandiera del Futurismo, il nuovo che avanza. Ma il nuovo era l'ignoranza, distruggere il vecchio era la distruzione della memoria, dei testimoni consapevoli della storpiatura fascista; i giovani non dovevano sapere, la loro tabula doveva essere rasa, dovevano conoscere solo gli insegnamenti di regime . Dalla cancellazione della memoria alla cancellazione fisica degli uomini, non c'era differenza, da Matteotti a Gramsci.

Il "simpatico" Renzi, cresciuto all'ombra del ventennio televisivo berlusconiano, usa lo stesso linguaggio politico degli avi fascisti (dimostrandosi in verità più vecchio dei vecchi). Rottamazione, nuovo che avanza, giovani al potere... come se i giovani fossero garanzia di democrazia. La democrazia la possono dare i saggi, gli antichi esempi, i vecchi con l'esperienza degli anni, ma anche giovani con una poderosa cultura alle spalle. Ma  Renzi  si è cibato della cultura berlusconiana e non è andato oltre una ruota della fortuna e un talk show e una Boschi non  arriva all'altezza di un giovane Gobetti nonostante  l'aiutino del tacco 12. La democrazia in Italia si è retta su quei vecchi che avevano conosciuto il fascismo. Oggi la memoria langue e i renziani con a capo il loro giovane assetato di potere, seguono la strada della dittaura 3.0, senza rendersene conto, perché il nuovo che avanza non ammette di guardare indietro, di conoscere la storia, i corsi e i ricorsi, di fare uso dell'esperienza degli anni che non hanno o di consigliarsi con chi ne sa di più, tanta è la loro brama di cancellare.