lunedì, ottobre 27

Articolo 18

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Per me Renzi, oltre a non essere di sinistra,  è inadeguato per il compito cui si è autoassegnato. "Renziiii, dici una cosa di sinistra! È sufficiente che tu ripeta parola per parola quanto dice questo ometto qui."
Se il lavoro, come dice Renzi, oggi non è più fisso, allora si sbrighi che tra poco tocca anche a lui essere licenziato, perché il suo posto di premier non è garantito più di altri.

frasi a cazzo:
1) "vogliamo tenere aperte le fabbriche e non occuparle, perché l'occupazione di cui hanno bisogno i nostri lavoratori non è quella che minaccia il sindacato" -
Psicologia spicciola per dementi, i lavoratori fanno sciopero proprio per evitare che vengano chiuse le fabbriche. Ma il suo target ormai sono diventati gli elettori di Berlusconi.

2)  "Si vota nel 2018" 
Lo decide lui? Lo decide chi gli continua a dare la maggioranza in parlamento.



sabato, ottobre 25

Due film parigini non francesi

Le week-end e Mister Morgan.
Preferisco il primo al secondo.
In comune hanno  la scenografia di Parigi. Sembrano avviarsi tutti e due verso una storiella banale, ma mentre il primo ha un risvolto inaspettato, il secondo crolla definitivamente nella più ovvia delle conclusioni.
Le week-end è la due giorni oltremanica di coniugi inglesi in pre-pensione per festeggiare il loro 30esimo anniversario. Hanno l'apparenza di due distinti e appagati intellettuali di sinistra riusciti nella vita, sistemati e felici. Ma poi si svela che a loro in fondo sono rimasti solo  i valori di sinistra e poco di valori economici. Per chi ha veramente creduto, la vita può esser crudele. Non come i nostri capi storici del comunismo che sventolavano bandiera rossa e invece aspiravano all'America. Da Veltroni a D'Alema entrambi con casette a New York per i loro figlioli, a Bertinotti dandy sontuoso che ha realizzato il sogno di una vita, non quello di dare pieni diritti  ai lavoratori dipendenti, ma frequentare i salotti altolocati dei loro padroni, i quali se lo passano come un trofeo, una scimmietta da mostrare agli ospiti.
Ricordiamoci l'epopea del  "C'eravamo tanto amati", resta l'amore. Oggi in Italia i cineasti non hanno il coraggio o le capacità di raccontare il presente. Forse non hanno sofferto abbastanza, come soffrirono la guerra i maestri della commedia italiana.

Mister Morgan in breve, le giornate di un anziano professore americano che vive a Parigi, depresso per la perdita della consorte, defunta da 4 anni. Poi conosce per caso una ragazza che incomincia a nutrire per lui un affetto quasi filiale e finale d'amore tra lei e il figlio di lui,  che inaspettata conclusione! Il regista è una donna. Comunque non posso commentare questa pellicola, perché non l'ho vista... per me questi film sono aglio per il vampiro.

ps
in Le week-end si vedrebbe in lontananza il terrazzo dell'appartamento che fu dei coniugi Ponti-Loren, quando soggiornarono a Parigi.

giovedì, ottobre 23

Onirica, il Segreto dei Segreti

ONIRICA IL SEGRETO
uno potrebbe scrivere tutte le stupidaggini che vuole, ma non lo fa,
fa, af Q
Questi due film, Onirica field of dog di Lech Majewski e The zero theorem di Terry Gilliam.
Hanno in comune che prima di accingersi a vederli bisogna farsi un'endovenosa di arabica pura.
Il primo è un viaggio onirico in una Divina Commedia vestita sul protagonista, il secondo si potrebbe definire un Brazil 2.0, questo però non toglie che ci siano degli aspetti e delle sensazioni, delle frasi che fanno riflettere, se si riescono a tenere gli occhi aperti.

Poi ho dovuto riequilibrare i valori cerebrali con un Ghost Movie 2, il peggio del meglio del peggio della comicità parodia, , anche  questo serve, certo un Gigi il bullo ha uno spessore maggiore, un Attila flagello diddio è a confronto addirittura un'opera filosofica... ma tant'è...

Non c'è televedente che non sia incappato almeno due volte nel corso degli ultimi 5 anni col suo zapping in una telenovella spagnola. Anche il più Cacciari tra i Cacciari, il più Benedetto XVI che  ci sia  non ha potuto evitare di beccarsi qualche secondo di El secreto de Puente Viejo.
Normale, se viene trasmesso in qualsiasi ora del giorno e della sera, in più canali delle reti private  dell'ex cav, ex on, ex pres, ex putanier, ex opposizione.
Senza entrare nella trama sconosciuta, perché come il titolo è tutta un segreto (non si sa chi ammazza chi, chi è figli di chi, chi ruba a chi, chi sputa in sacrestia, chi spernacchia il sindaco, chi piscia nel fontanile, chi si scaccola in Comune, chi scrive sui muri, chi sbaglia i congiuntivi, chi ingravida le pecore...), ciò che stupisce è che le vicende si svolgono in un fantastico villaggio di contadini, lontano dalla civiltà e dalle metropoli, dove si vive in una magica realtà. Le persone non invecchiano mai, le madri sembrano le figlie delle figli, gli zii i cugini dei nipoti, le ragazze delle strafighe eccezionali senza un filo di cellulite ed i giovanotti dai bicipiti e tricipiti pompati come se frequentassero palestre, sebbene in quegli anni di inizio 900, ancora non ci fosse l'uso di impiantare home fitness nelle campagne ad uso di zappatori e lavandaie. Chi vuole avere il privilegio di far parte della comunità di questo magico villaggio, deve necessariamente essere il conoscitore di  un segreto, qualsiasi segreto da non svelare mai, tipo chi è Jak lo squartatore, chi nasce prima tra l'uovo e la gallina; in più
essere figlio di madre certa e padre incerto o viceversa o tutte e due insieme. Allora si potrà partecipare alla vita attiva del paese, che consisterà nel fare domande a chicchesia ed attendere la risposta che non ci sarà mai,  immobili giorni e giorni. Un dialogo tipo:
"Tu sai chi ha ucciso Concita?"
pausa di 10 ore
"Sì, io so chi ha ucciso Concita"
10 ore dopo
"E allora?"
10 ore dopo
"Non te lo posso dire"
"Perché?"
"Perché è un segreto"
"Ah sì? Ed io so un segreto del segreto!"
"Quale?"
"Col cazzo che te lo dico, tie'!
"E dai, dimmelo!"
"Dimmi prima il tuo"
"No, prima tu"
Prima tu
Tu
Tu
"Allora dimmi perché è un segreto che non mi puoi dire"
"Perché se te lo dico, finisce il mio segreto e mi licenziano dalla telenovela"
"Anche me!"
"E allora, che facciamo?"
"Uhm... scopiamo?"
"Ok, ci sto!"
"Eh, a un patto però, che il figlio che nasce..."
"Sarà figlio di nn, lo so lo so"
"Ecco, così possiamo andare avanti per altre 8978 puntate, pagate"
"Bene, proviamo a fare due gemelli, così raddoppiamo"
"E perché no tre? Non c'è limite alla provvidenza...."
"E vaaai!"

giovedì, ottobre 9

Cristo si è fermato ad ebola

... devo scrivere qualcosa

giovedì, settembre 11

L'estate sta finendo? Ma quando?

Alcune volte ci si domanda: questa stra... benedetta estate, quando finisce? Siamo quasi a metà settembre, 28 gradi alle 22, zanzare agguerrite ancor di più, avendo trovato nella pioggia una grande culla per le uova, apri le finestre ed entrano, le chiudi e sale la temperatura. Sudore e punture dal prurito antipatico, un'accoppiata perfetta. Quel senso di bagnato dietro il collo, all'attacco dei capelli. Una bolla di afa ti segue in ogni angolo, in ogni vicolo...
Poi uno si chiede perché non sente l'attrazione per una vacanza in Africa, tutta, e la penisola arabica con tutte quelle belle città a dimensione turistica, costruite a posta per gli italiani.
Odio il caldo, e non me ne frega niente che non vedrò mai di presenza le piramidi egiziane. Che poi l'Egitto fu incominciato ad essere abitato perché il clima era mite, tipo mediterraneo. Il Nilo, passava in un territorio fertile, ricco di vegetazione; il periodo d'oro dell'Egitto. Poi, quando il deserto avanzò, mangiando i campi e le piantagioni, la civiltà egizia tramontò. Ma gli Egiziani, ormai ci stavano e dovevano rimanerci.
È normale che a fine settembre, alle due di notte, la temperatura segni 28 gradi sopra lo zero? È nornale che si debba ancora combattere con zanzare e caldo afoso? Mi pare che per l'estate sia tardi per rimediare ad un agosto di vento e pioggia a cazzo di cane. È tempo che si levi dai cojoni. Subito!
È normale che a metà ottobre la temperatura segni a mezzanotte uno sbalorditivo 27 gradi e le zanzare facciano ancora feroci festini?
 È normale che quasi alla fine di ottobre si aggirino zanzarone fameliche nelle notti bollenti di'est... di autunno!?!

sabato, agosto 30

Per tedio per sonno e per inganno (continua)

Per tedio per sonno e per inganno (continua)
- Mi stanco a scrivere, cercare le parole, le frasi che si avvicinino di più al pensiero, anche adesso... Ma non sarà mai una fotografia dell'anima; il travaso dalla mente alla carta avrà sempre un margine di imprecisione. È qui la mia insofferenza.
- Che scrittore vuoi essere? La tua è pigrizia!
- Bah! Farei morire anche Silke e finirei in due  o tre righe.
- Ridicolo, non è neanche incominciato... scrivi!
- Silke...

sabato, agosto 16

Volontà di potere

Il desiderio di comando spesso è il sintomo di una psicopatia. Lo hanno alcuni politici, primi ministri.
È una costante nelle dittature. La storia dell'uomo è piena di eventi causati da personaggi di tal genere. Nonostante questi individui siano dotati di una certa intelligenza, non è infrequente che cadano in errore, proprio a causa del loro squilibrio. L'impulsività accompagna la voglia di aumentare il potere e spinge a certe decisioni e comandi senza tenere conto delle conseguenze. Sin quando si tengono nel loro territorio i loro difetti sono i loro pregi e i loro assassinii legge; così possono durare a lungo e sperare di morire di morte naturale come Stalin, Franco, Tito, Pinochet avendo ben cura di annientare col sangue ogni accenno di opposizione.
La culla che si creano aumenta sempre di più il loro allontanamento dalla realtà, e quando i loro impulsi di potere sconfinano oltre il loro dominio, per la comunità internazionale gli eccessi si tramutano in errori.
È quello che sta accadendo a Putin. È penetrato in territorio ucraino con una colonna di blindati senza valutare che un'azione simile sarebbe stata subito scoperta e bollata dalla Nato. Ancor più ingenuamente ha negato l'evidenza, con tutti i satelliti che esistono. Si era mosso con un attento piano, facendo muovere l'esercito paramilitare russo, paventato come forza volontaria rivoluzionaria ucraina, conquistando la Crimea. Ma il rallentamento del piano di annessione di altri lembi di territorio ucraino, lo ha reso impaziente e l'impulsività gli ha fatto commettere il primo errore palese.