lunedì, maggio 2

Raggi, Meloni, Giachetti Marchini

Marchini diventa il nucleo addensatore di una vasta area di così detti "moderati", moderati con Storace... Un centro che tante volte Casini ha provato a costruire, senza mai riuscirci, in cui si riconosce Alfano ed altri "democristiani". Ma si è arrivati in ritardo, questo centro di finto-moderati piacioni a Roma, non regge più, nè a destra nè a sinistra. È morto con Rutelli e Veltroni e la loro sinistra trasversale. L'esperienza delle elezioni precedenti ha segnato in modo indelebile i Romani. Non voteranno nè la finta sinistra di Giachetti, nè gli inutili moderati di Marchini.
Gli elettori di sinistra non vedono più in Renzi un leader di sinistra. Renzi è soltanto il leader del suo partito e Giachetti prenderà solo i voti di partito. I reali elettori di sinistra voteranno in massa i 5stelle. Al centro, Marchini avrà dalla sua la potenza di fuoco dei media, la corazzata Mediaset, i giornali di Caltagirone e tutte le grandi famiglie degli imprenditori. Ma la storia insegna, fortunatamente, che non sempre queste forze prevalgono, altrimenti berlusconi avrebbe vinto tutte le elezioni dalla sua disgraziata entrata in campo. A destra, particolarmente dai quartieri periferici esasperati,  il voto confluirà sulla Meloni.  Riassumendo, i Romani, quelli non legati ai partiti, che sono la maggioranza dei votanti, daranno il voto a Raggi e a Meloni.  Giachetti e Marchini prenderanno i voti degli affiliati ai loro partiti e simpatizzanti economici.
Facendo una previsione, se tutti i Romani andassero a votare (per esempio Berlusconi non ha capito che  gli astensionisti cronici se votassero darebbero un voto di protesta, ben lontano dai "moderati") il risultato sarebbe ovvio.

mercoledì, aprile 27

Raggi

Il candidato 5stelle alla municipalità di Roma, viene bersagliato da varie accuse sulla sua presunta collaborazione con ambienti di destra. Non è che non sia vero, essendo un avvocato, viene ingaggiato da chi paga, chiunque sia. La Raggi non è nata di sinistra, se avesse avuto l'opportunità di entrare in politica dal lato destro lo avrebbe fatto tranquillamente. Appartiene a quella generazione di senzaideali, di cui fa parte Renzi, che va nella più utilitaristica direzione per appagare l'ambizione ridondante che li possiedi. Con le sue caratteristiche, di linguaggio, non avrebbe stonato in Forza Italia. Se prima di inciampare su Grillo le avessero chiesto di assistere legalmente berlusconi o salvini o qualche altro "campione" della politica di oggi, non si sarebbe tirata indietro, è lavoro, e di lì il passo per tesserarsi al partito dell'assistito, promettente,  una logica conseguenza . Bisogna farsene una ragione. La Raggi non è di sinistra, nenache di destra, è solo ambiziosa. Non è un peccato l'ambizione, è un peccato il "solo".

lunedì, aprile 25

Mondo che vai gente Salvini che trovi.

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/regeni_presentatrice_egiziana_insulti_al_arabiya-1692587.html

Purtroppo Salvini avrebbe detto la stessa cosa se fosse accaduto in Italia.

domenica, aprile 24

Compleanno di elisabetta II

In Italia i media danno molto risalto al compleanno della regina di Inghilterra, servizi televisivi, su rotocalchi, vip italiani che fanno gli auguri a questa donna, manco fossero conoscenti...
Ma io mi domando e dico, a noi Italiani... a noi... che ce frega?

lunedì, aprile 18

referendum

Quello che mi dà fastidio non è tanto che il referendum non sia riuscito ma la spavalderia di vittoria dei renziani. La motivazione centrale di Renzi è: gli Italiani hanno recepito il mio messaggio e per questo hanno fatto fallire il referendum.
Punto primo
Quegli Italiani che non  sono andati a votare  non gliene fotte niente di niente su niente, per qualsiasi referendum. Sanno che Renzi esiste solo perché lo hanno visto ad Amici o da Barbara D'Urso.
Punto secondo
In questa grande fetta di non votanti vanno messi tutti quelli legati alla criminalità organizzata, mafia, camorra, sacra corona unita, 'ndrangheta, famiglie alle quali quello che fa o dice il Governo fa parte di un altro Stato che a loro non compete.
Punto terzo
I referendum sono destinati a fallire sempre, qualunque sia il quesito, perché raggiungere il 50 per cento nel nostro paese è una chimera, siamo privi di senso civico, inoltre c'è anche una fetta di anziani inabile e malati in casa. Loro non dicono no, semplicemente non possono. Magari vorrebbero dire anche sì.
A mio avviso il quorum dovrebbe essere abolito. Perché la grande maggioranza di chi non va a votare lo fa per motivi diversi dalla volontaria astensione. Siccome i referendum costano,  varrebbe la decisione di chi fa pesare il proprio voto, mentre quelli che non vanno a votare è sottinteso che delegano l'esito a chi va.

Fossi in  Renzi mi preoccuperei per l'esito di questo referendum; dovrebbe capire che se fossero state le politiche, avrebbe sonoramente perso, perché quelli che hanno votato sono i numeri che contano, quelli che non hanno votato sono numeri che non contano niente, sono astensionisti di tutto.

mercoledì, aprile 6

Avere il wireless a casa

Quando si dice, stare a passo con i tempi...

martedì, aprile 5

GILLO DORFLES e Lino Banfi

Che cosa hanno in comuni questi due personaggi della cultura italiana?
Hanno avuto entrambi la Gran Croce al merito della Repubblica Italiana.
Solo che GILLO DORFLES l'ha avuta nel dicembre del 2015, alla modica età di 105 anni,  Lino Banfi la ebbe nel dicembre del 1998 (su proposta della Presidenza del Consiglio); Banfi è un gradino più in alto di Dorfles perché nel 1994 ebbe anche il titolo di Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (sempre su proposta dello statista Silvio Berlusconi). Ciò significa che Banfi ha dato più lustro alla Repubblica Italiana di DORFLES (!)
Ora i meriti di Gillo Dorfles, grande decano della cultura italiana,  li conosciamo;  quali meriti ha avuto Lino Banfi, lo dovremmo chiedere ai suoi promotori.
Motivazioni
Cavaliere di Gran Croc e Gran Uff per aver dato un notevole contributo alla modernizzazione della Lingua Italiana, dai tempi di Manzoni, con frasi celebri quali  "Porca puttena!" e "Ti spezzo l'osso del capicollo!", su proposta della contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare e del Gran Puttanier Cavalier Decadut.  Papisilvio.