mercoledì, luglio 31

titolo memorabile del tgcom

Il libero voto espresso da 10 milioni di italiani nelle mani di cinque giudici


che sta a significare?
che uno che ha avuto  10 milioni di voti non può subire processi che non risultino di assoluzione?
Hitler ebbe una valanga di voti alle elezioni, Hitler era uno psicopatico violento.
Il pdl è un partito o è un uomo da 10 milioni di voti?
Anche Totò Riina, se si fosse presentato alle elezioni avrebbe fatto la sua porca figura; mettere avanti il margine di voti presi alle elezioni non significa dimostrare la propria innocenza. Non esiste il teorema: "chiunque prende 10 milioni alle elezioni, è una persona onesta". Non è consequenziale.
Allora chi sono questi 10 milioni di elettori? la maggior parte è direttamente o indirettamente relazionata alle sue imprese politico-economiche. una parte per lo stesso motivo per cui negli anni venti e trenta gli Italiani diedero il consenso a Mussolini, IGNORANZA.
Il resto lo ha fatto il PD.



 

sabato, luglio 6

Elardithe








Un viaggio sarebbe sufficiente per rimuovere i cattivi pensieri? Sarebbe giusto rimuoverli o vivere nel dubbio, e nel dubbio del rimorso sino al resto della vita, con la speranza che il tempo attutisca il dolore?
Un viaggio quanto lontano? Dall'altra parte dell'oceano in un nuovo mondo per distrarre il dispiacere?
Drogarsi di novità, di idiomi, di rischi per tenere impegnata la mente, forse... forse...
Saltare gli ostacoli sapendo che ognuno può essere l'ultimo, dare la vita al mondo e vivere intensamente mille anni in uno. Andrò dove la memoria non mi potrà raggiungere.


giovedì, luglio 4

Il buio

Aveva scoperto che per  mettere  subito a fuoco nell'oscurità, doveva puntare gli occhi nell'intorno del fuoco, così sarebbe entrata tutta la luce possibile e rischiarato la notte.

martedì, giugno 25

E così...

...mi ha lasciato la persona che più
 di ogni altra mi ha voluto bene al mondo, ed io altrettanto, anche se non sempre sono stato capace di esternargli il mio amore, ma so che lui lo sapeva.
Ciao p.à

giovedì, giugno 20

egtrer

Non termi mai nul. Un perenne incompl. Amicizie, sentimenti, lavo, ricerche, vite, conoscenze, probl, vita, malat e morte. Tutto sospes in un limb prigioni del tempo.

mercoledì, giugno 19

Un cartellino rosso

I componenti del pdl usano la terminologia calcistica in politica, per facilitare l' immedesimazione dei tifosi del Milan di Berlusconi in elettori di Berlusconi.
In caso di interdizione di Silvio Berlusconi dai pubblici uffici i parlamentari del Pdl potrebbero dimettersi in blocco.
Gasparri: "... è impensabile che il Pdl possa assistere inerte al tentativo di una sua espulsione dalla vita democratica del Paese. Qualora ci fosse un epilogo negativo e, per noi di inaccettabile valore politico, avremmo tutto il diritto di assumere iniziative come, in ipotesi, le dimissioni di tutti i parlamentari Pdl. Se non c'è praticabilità e la squadra esce dal campo, gli arbitri e i giudici devono considerare se la partita può andare avanti o meno."
Gasparri parla di praticabilità del campo, che non ha relazione equiparabile. Piuttosto, l'espulsione di Berlusconi avviene tramite cartellino rosso e i giocatori devono accettare le decisioni dell'arbitro. L'abbandono del campo da parte dei 10 giocatori comporta la squalifica del campo di casa e molti punti di penalizzazione, oltre che la vittoria a tavolino della squadra avversaria.
Che poi i deputati del pdl si dimettano in toto è una ipotesi che appartiene alla fantasia del mondo delle fate.
È anche vero che come i deputati del pdl hanno il diritto di difendere la loro fonte di sostentamento privata, ogni elettore e cittadino italiano ha il diritto, se non il dovere,  di manifestare, secondo i limiti dettati dalla Costituzione il proprio assoluto dissenso nei confronti di questa variabile impazzita nella vita democratica del paese.

domenica, giugno 9

Il presente storico dell' Italia

 Il presente storico dell' Italia
Sapete come si legge la storia? I contorni quando si guardano da lontano diventano più chiari. Per leggere la storia presente, che è ancora presente, si deve fare un po' di metastoria, perchè la storia, stranamente, ha un disegno preciso, l'ordine delle cose, un puzzle che si comprende al termine. Ed è facile, in fondo verificare questo termine, prima ancora che sia giunto al suo termine relativo. La storia dell'uomo è come la Natura, all'inizio sembra il caos, poi tutto giunge ad un equilibrio, quello naturale, e siccome l'uomo è, nonostante tutto, figlio della Natura, segue lo stesso percorso.
Si parte da Craxi, con la prima sfiducia del popolo italiano nei confronti della politica, ma soprattutto dei partiti. Avvento di Berlusconi, il cosiddetto uomo forte. In altri tempi costui, cavalcando l'onda del malcontento, con la dovuta educazione del popolo italiano avrebbe  restaurato una dittatura. Ma questa Italia, o meglio sarebbe dire questa Costituzione ha la memoria storica, perché gli Italiani da Mussolini non sono cambiati neanche di una virgola, e se non ci fosse stata la Costituzione a farci da garante della democrazia, Berlusconi avrebbe già da tempo usurpato tutti i poteri dello Stato.
Ciò non è successo, ma la sua presenza ha deviato il corso degli eventi, in parte. Dopo la seconda grande sfiducia degli Italiani, alle elezioni del 2013, senza alcuna coalizione di maggioranza sufficiente a garantire una governabilità,  i 2  partiti in opposizione tra loro, che si erano scambiati il potere nell'arco del vent'anni, per non crollare e scomparire dalla scena parlamentare, si allearono e diedero inizio ad una sorta di dittatura partitica, mai accaduto nella storia d'Italia. Nascosti dietro una apparente democrazia, senza alcuna volontà degli elettori, il PD e il PDL, il partito personale di Berlusconi, che pura aveva perso le elezioni, si spartirono i posti di potere e segnarono una tregua pacifica, camuffata come necessaria per la crisi economica che aveva colpito l'Occidente ed alcuni paesi in particolare, come l'Italia. Questa dittatura partitica durò diversi anni; continuarono a comandare indisturbati, senza mutare per altro alcuna legge, che li avrebbe resi più deboli, ma anzi, rinforzarono al meglio alcuni punti istituzionali, per dominare il più a lungo la scena politica. A Berlusconi fu assicurata ogni immunità per salvarsi dai numerosi  processi nei quali era incappato per la sua naturale propensione a muoversi sul filo dell'illegalità. In cambio egli appoggiò questo governo, che era anche il suo, permettendosi così di allungare ulteriormente la sua vita politica, senza il consenso della maggioranza degli  Italiani. Quando la società civile si rese conto che questi due partiti non avevano alcuna intenzione di tornare al voto, allora si ebbero delle sommosse popolari nelle principali città. Berlusconi cambiò di nuovo atteggiamento, illudendosi di rappresentare questo malcontento. Mentre il suo elettorato imbonito giornalmente e continuativamente dalle reti private, senza controparte autorevolmente critica, continuava ad essergli fedele,  la gran massa della popolazione la pensava in maniera diversa; erano quelli che scendevano in piazza per un ideale di democrazia ed uguaglianza. La terza sfiducia del popolo italiano fu cruenta, senza alcuna spalla rappresentabile  di una opposizione parlamentare, che di fatto non esisteva più, perché i partiti più rappresentativi del parlamento  si erano spartiti il potere. C'era un solo modo per superare la grave crisi civile, cancellare definitivamente la nomenclatura di questi partiti di potere, PD e PDL; quest'ultimo poteva concludersi con la fine politica del suo proprietario, ma il PD doveva rinnovarsi dall'interno e, in modo rivoluzionario, eliminare quelli che avevano permesso questa infausta alleanza, i Lettiani, non per caso guidati dal nipote del più influente consigliere di Berlusconi.