mercoledì, aprile 29

Reato di opinione

È successa una cosa alquanto strana, che mi ha lasciato riflettere. All'uscita dalla Prefettura a Napoli, l'attuale p. d. C. è stato accolto dalla solita folla festante, tra questi
una voce fuori del coro, un giovane abruzzese che ha gridato: "Non ci venire più in Abruzzo,
che ci rovini!". L'attuale presidente del Consiglio decisamente contrariato,
ha lasciato tutti e se n'è andato. La DIGOS ha preso le generalità del ragazzo e ne ha fatto una segnalazione, come se esistesse un reato di opinione; eppure in Italia c'è la LIBERTA' di opinione, parola tanto amata da Berlusconi. Forse è il caso che ricominci ad aprire il vocabolario e leggerne il significato. All'epoca in cui Prodi veniva accolto da fischi e lazzi, sotto la sferzante macchina da guerra dei media berlusconiani, non risulta che le forze dell'ordine si fossero prese la briga di segnalare i contestatori.
Non si sa se la DIGOS abbia agito per cenno dello staff dell'attuale in carica
pres. del Cons., o forse abbia agito per assuefazione, come se si trattasse di un atto dovuto.
E invece non lo è. Perché fino a prova contraria la contestazione pacifica non è un reato,
e quel breve fermo per prendere le generalità, è un abuso d'ufficio ad un cittadino libero che ha esercitato un suo DIRITTO.
Una piccola violenza psicologica ma anche una potenziale intimidazione.
Cosa significa? è un esempio per altri. Chi oserà accennare una contestazione a tale Berlusconi,
con la certezza di essere fermato e richiesto dei documenti?
Ecco perché costui viene accolto da soli osanna nell'alto dei cieli.
I contrari stanno zitti, per timore. Stiamo scendendo per una china pericolosa, senza accorgercene.
L'opinione pubblica che sta dalla sua parte porta gli esempi della sua gestione,
come per l'emergenza in Abruzzo. Lui non ha fatto niente.
C'è un piano di emergenza che è stato applicato. Eppure sembra quasi che sia una concessione
divina del benefattore Berlusconi, come se cacciasse di tasca propria i soldi della ricostruzione, il popolo quasi si sente in dovere di ringraziarlo e baciargli la mano.
Franceschini ha detto, quasi scherzando ma non tanto, che il successore di Silvio sarà Piersilvio.
Come può essere possibile, in un paese ad elezioni democratiche, che il figlio possa succedere al padre, quasi come se ci trovassimo in una dittatura, in una monarchia assoluta? L'assuefazione è la causa; il popolo accetta tutto quello che propone questo personaggio, come lo dimostrano le veline al potere, scelte, per onor del vero dopo due severi gradi di selezione: il secondo grado è la prova del nove, e mica ci riescono tutte.
Una volta Gervaso scrisse un articolo su quest'uomo. Disse che era attaccato al potere in una maniera morbosa. A nessuno ha mai lasciato le redini di alcun che. Tutto deve essere a suo vantaggio, esclusivamente per la propria ricchezza e l'aumento del proprio potere, non capisce cosa sia la cosa pubblica, diventa cosa privata, il governo è un tutt'uno con il suo gruppo imprenditoriale.
Lui probabilemente ha già un disegno preciso, almeno un desiderio che cova. Mediaset è passata al figlio, ed è giusto che sia così. E un giorno il Governo... giocano contro l'età, ma non se ne rende conto perché il potere scompone l'ordine mentale.
Chi è abituato a ricevere sempre sì, ad un certo punto subisce uno strano effetto di onnipotenza, perde il contatto con la realtà. Il popolo ne paga le conseguenze, perchè anch'esso perde il contatto con la realtà. La folla acclama il suo salvatore della patria, la piazza è colma. Tutto è già visto.

4 commenti:

Kaishe ha detto...

L'unico tentativo di contestazione pare arrivi dal suo talamo nuziale... ma che peso ha, visto che chi esprime disappunto poi, alla resa dei fatti, è una che si guarda bene dal rinunciare ad alcun beneficio derivante dall'essere la moglie di uno che lei stessa chiama "imperatore"...
E tutti gli italiani fanno da corte prona e plaudente!

il monticiano ha detto...

Bravo Fabio, anzi bravissimo! Un post da incorniciare, da mandare a giornali, radio, televisoni (specialmente all'abusiva 4).Io mi ritengo fortunato ad aver capito sin dal 1994 che soggetto era quest'uomo della P2. E non appartengo a quella parte di popolo che lo applaude e lo vota.
Hai ragione: tutto già visto e io c'ero.

fabio ha detto...

Kai, è già curioso che la Lario si esponga senza l'autorizzazione del consorto. Questi suoi gesti mi meravigliano, forse le corna le incominciano a pesare un po' troppo?
Aldo, che lo dica tu vale il doppio.
Mi ero dimenticato che Gervaso aveva scritto anche che Berlusconi è un tipo molto vendicativo e che non dimentica quelli che ritiene torti subiti.
Alla prima occasione si vendica.
Ecco perché tutte le dirigenze amministrative di questo paese, incluse quelle delle forze dell'ordine, ai giornalisti tutti, si adagiano al consenso.
Vivono nel terrore di essere rimossi. Altro che il più 'amato', Berlusconi è il più temuto, perché governa con la minaccia della sospensione di chi non segue le sue volontà.

Balua ha detto...

Ciao Fabio!
vado un attimo di corsa ma appena ho un secondo leggo!!