mercoledì, luglio 22

Quale Sinistra?

Per poterci muovere nel futuro con una certa responsabilità, dobbiamo sempre guardare da dove sono partiti i nostri padri. Tutto ciò che inventiamo senza tener conto delle esperienze e degli insegnamenti passati, se in apparenza sembra il nuovo che avanza, senza radici dalle quali attingere per vivere e crescere, senza fondamenta che sostengano, è destinato a crollare.
La politica dell’attuale P.te del C.o in carica in questo scorcio di mandato, regge sul nulla i propri presupposti o principi che si dicano. Le nuove leggi promulgate, i nuovi criteri di amministrazione, completamente slegate dagli insegnamenti dei padri della Costituzione, sono un nuovo fasullo destinato a breve durata, solo AN poteva offrire una radice, ma è stata quasi del tutto sradicata; il pdl, ovvero il berlusconismo, come il fascismo e l’ hitlerismo e lo stalinismo, è una pianta senza radici, solo teorizzazione a tavolino, ma nessuna storia alle spalle, un’invenzione di un uomo solo; anche il Comunismo non aveva una reale origine, tanto è vero che per esistere reale doveva essere imposto con la forza da dittatori. Invece le idee socialiste e liberiste affondano le loro origini nella grande storia della società moderna, maturarono nelle trasformazioni sociali dei passaggi storici fondamentali, nel progresso umanistico e scientifico, Rivoluzione francese rivoluzione industriale. Nella seconda metà dell’Ottocento si incominciò a vedere l’operaio non più come un animale da soma, ma come uomo, il bene della collettività più importante del singolo privilegiato, regola fondamentale delle idee sociali è che nessun uomo solo abbia l’egemonia del potere.
La nostra Sinistra deve riappropriarsi delle proprie radici, ma non a parole come fa ora, dicendosi riformista, prima di essere riformista deve riformarsi, parole alle quali non seguono i fatti, perché di fatto non cambia, con gli stessi metodi e le stesse persone non ci si muove di un passo. Le nostre idee devono riprendere da dove il fascismo le ha bloccate, nel sangue, con in più la guida fondamentale e fondativa della santa Repubblica, Costituzione, la Carta più progressista che si potesse concepire, un miracolo di democrazia e giustizia.

Gli Americani sanno bene quanto sia importante, fondamentale la Costituzione, la preservano perché è l’atto fondativo, sacro, come un’Arca della Alleanza, finché esiste esisterà la democrazia ed esisteranno gli Stati. Il Presidenzialismo americano regge su dei principi e su un sistema che mai può permettere che si trasformi in dittatura, le grandi lobby che stanno dietro i senatori, assicurano una tale articolazione di poteri, che nessuno riesce a prevalere su l’altro, paradossalmente la competizione e la concorrenza capitalistica è garanzia dell’alternanza. E fa in modo che un disastroso e protetto Bush concluda il proprio mandato e l’opposizione faccia salire il proprio candidato. In Italia, paese piccolo e di ben altra esperienza storica, un Presidenzialismo sfocerebbe dritto in una dittatura, perché attualmente non esistono potentati di contrasto, ne esiste solo uno incontrastato. La Francia presidenzialista, altrettanto piccola, ha come gli USA, una più articolata commistione di poteri diversi economici, prima di quelli parlamentari. È il potere economico che gestisce una nazione, sin quando esso è diviso tra più gruppi separati, la democrazia è assicurata. La situazione in Italia è ben grave, ma gli Italiani sono un popolo senza memoria, lo stesso popolo che permise l’avvento del fascismo. Almeno i Tedeschi la memoria la preservano e così anche il potere forte del Cancelliere è ben controllato, un sistema democratico forte con una marcata protezione sociale. La Germania è una grande nazione che ha fatto tesoro della sconfitta, tesoro dell’enorme senso di colpa, tesoro delle idee socialiste precedenti l’avvento del Nazismo al potere. Hitler poté arrivare al potere solo assicurandosi l’appoggio delle grandi industrie, detentrici del potere effettivo, avverse al socialismo, che ricambiò commissionando la potente macchina bellica.

Libertà democrazia giustizia, sono termini ognuno dipendente dagli altri due; se ne manca uno, gli altri non possono esistere. In uno Stato ove si deteriora la Giustizia, viene a mancare la percezione della libertà e della democrazia. E così vale per gli altri tolti singolarmente.
Libertà democrazia e giustizia sono le tre parole sulle quali si deve riformare il PD, incominciando dal suo interno, se vuole continuare ad esistere; altrimenti sarà dissanguato da altri movimenti più coerenti con gli ideali di sinistra.

6 commenti:

Kaishe ha detto...

Che bel post!!!
per quanto riguarda ciò che dici come doveroso... Mah! Chissà... io sono molto scettica.
Vedo l'italia impantanata in un letamaio politico.
La cura Montanelli (oggi è l'anniversario della morte di Indro!) non è funzionata e l'epidemia ha colpito soprattutto i cervelli provocando atrofia.

Balua ha detto...

.. letamaio politico è la definizione corretta, penso.

Sulle radici dei moderni partiti, amo spesso considerare che i veri fondatori si rivolterebbero nella tomba vedendo la deriva che hanno preso i loro VALORI.

.. gran bel post e bellissime considerazioni, Fabio.

fabio ha detto...

B. ha alcuni anni a disposizione per bloccare la democrazia; ora sta tranquillo perché ha una maggioranza ben salda. Ma quando incomincerà a sentire il fiato del tempo sul collo,la scadenza del mandato, Dio permettendo, andrà in fregola (vabbe' in quella c'è sempre), e farà il pazzo per trasformare la carica presidenziale, in suo favore, forzerà i tempi e staremo a vedere come reagirà l'opinione pubblica e Fini. Però però... B. non ha il cervello a posto, come tutti i megalomani, non si rende conto che ha una certa età perché per questo tipo di soggetti il desiderio di potere è uno stato compulsivo mentale.
Licia stiamo pur tranquilli, i veri fedelissimi sono pochi. E l'unico drappello di armati che si può permettere, pericolosi figuri, sono le fedeli guardie del corpo. Esseri senza giudizi personali, senza morale comune, testimoni oculari di tutti i comportamenti poco dignitosi del loro capo, silenziosi per fedeltà al padrone, ma in verità complici per denaro.
Persone senza una vita personale, ormai fanno parte integrante della vita del faraone. Mai vista una cosa del genere in Italia, dal dopo guerra.

Balua ha detto...

.. concordo sul fatto che non ha drappelli di fedeli a seguito..

..meno sul resto, però sai che mi piace molto l'obiettiva interpretazione (bonchè personale) con cui tratti certe tematiche.


Mi fa davvero piacere che tu sia tornato in attività!!!

aleph ha detto...

L'unica cosa su cui dissento è il malcostume di considerare gli USA una democrazia 'forte'. Gli usa sono lo stato più antidemocratico, in senso etimologico, dei paesi occidentali. L'alternanza che tu poni come esempio di democrazia 'concesso 'dalle lobby ( già questo...), non presuppone altro che ciò che tu dici implicitamente e cioè che governano le lobby econmiche e infatti negli usa non cambia moltissimo che ci siano i repubblicani o i democratici...da noi il divario è più marcato.
Per il resto ormai la mia unica speranza è che il vecchio schiatti al più presto onde evitare ulteriori leggi a suo favore, inclusa quella della elezione diretta del presidente...azz, muoiono tutti morirà pure lui!

fabio ha detto...

Aleph, non è una democrazia perfetta, ma è una democrazia. Purtroppo è utopia, uno Stato che non sia comandato da forze economiche. Resta il paese che ispirò il testo fondamentale di Tocqueville. Dopo la Guerra civile sta sempre lì, ben salda.
L'Italia, dopo l'Unità, ha resistito appena un 55 anni, per cadere nella dittatura, ed ora...