giovedì, giugno 26

Poupée e Poupard


Una questione di puppe.
Ne aveva provati diversi di abiti, la poupée, una preparazione al matrimonio molto lunga. Alla fine ha scelto quello che appariva più "sobrio" o meno volgare.

Il bustiere ribassato per creare l'effetto capezzolo vedo-non vedo e il seno strizzato per esaltare la procacità. Che eleganza che tatto che sensibilità ! La chiesa lo consente.

Nel solco di quelle puppe c'è un disegno divino, una divina Provvidenza... e le vie del Signore sono infinite, però la Chiesa sceglie spesso quelle lastricate di monete sonanti...
Il cardinale Poupard ha avuto l'onore di celebrare il matrimonio dell'anno; si sarà arrossita la porpora davanti le puppe esposte della sposa benedetta? Chi lo sa, rosso su rosso... La Chiesa è sempre in prima linea quando si tratta di fare un piacere a dei "poveracci".
Piaccia così, ci sarà da divertirsi quando toccherà alla Varone (se trova il pollo giusto), e poi è 'in regola' anche lei, con un nono comandamento all'attivo, altrimenti non se ne fa niente. La Chiesa lo consente, che bello... che spettacolo le puppone traboccanti della Varone... altro che Poupard, ci vorrebbe come minimo l'arcivescovo cardinale Tettamanzi.

21 commenti:

Kaishe ha detto...

PRIMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

e ho già "dato" a suo tempo...

adesso insisto solo che secondo me il nome del cardinale è PoppHard...

Albert1 ha detto...

Questo nel caso ci fosse ancora bisogno di prove tangibili dell'assoluta inadeguatezza ed inutilità di codesto ridicolo ed anacronistico carrozzone di miserabili a tutt'oggi nomato "chiesa".

E allo stesso modo accogliamo una ulteriore prova del potere delle tette (che invece, ahimè, riconosco).

E ora, tanto per mischiare sacro e profano, posto che crediate a entrambi i presupposti, vi dà più fastidio un Berlusconi che presumibilmente abusa di un potere conferitogli dai mortali o un cardinale a caso che millanta (e fa abuso di) un potere asseritamente proveniente da un concetto astratto che invece dovrebbe essere intima proprietà di ogni singolo essere umano ?

Non è per buttarla in politica, eh ? E' solo un argomento...
Io sono per lo scioglimento della chiesa (tanto per cominciare), poi, quando i discorsi si sposteranno su un piano prettamente terreno, tangibile e ponderabile, cominciamo a fare pulizia anche quaggiù. Ma a quel punto perlomeno non dovremo starci a preoccupare anche di questi rettili che muovono miliardi nel nome di qualcosa che non dovrebbero nemmeno essere autorizzati a concepire nelle loro teste marce.

Stamattina me sò svejato male...

fabio ha detto...

Albert, guarda la coincidenza, mentre tu scrivevi il commento, ho aggiunto il collegamento, per completezza d'argomento, a "monete sonanti".

Buongiorno Kai, anch'io volevo scriverlo così, ma poi ho pensato che il nome suo proprio è altrettanto significativo.

Stefy ha detto...

Ciao FABIO....

....guarda, non ho parole.

Se mi sposavo io in quella maniera, il prete mi dava dell'indecente, e mi costringeva a mettermi il pellicciotto bianco per coprirmi la latteria.

....come mi è già capitato di voler entrare a Città del Vaticano, per visitare la Chiesa... e non mi hanno fatta passare perchè avevo un paio di bermuda CORTI fino alle ginocchia.....

no, dico: NON SOPRA alle ginocchia.
Pari alle ginocchia !!!!!!!


Peccato che Cristo in croce, non avesse l'armatura, addosso !!!!
E Cristo mi perdoni per il confronto !!!!

airens ha detto...

Rimanendo sul terreno:tutto ciò dimostra che se sei un cafone,anche se ti veste Cavalli,sempre cafone resti!Signori si nasce e lei,modestamente,non lo nacque!

@albert1
D'accordo per il discorso sulla chiesa(anche se io più che scioglierla le darei una bella ripulita)che muove miliardi quando non dovrebbe nemmeno concepirli ma volendo essere realisti,sappiamo benissimo che non è possibile...
visto che nessuno ha risposto alla tua domanda lo faccio io!Mi dà più fastidio Berlusconi perchè le conseguenze del suo operato me le ritrovo sulla pelle mentre quelle della chiesa no.Sto facendo un discorso di una praticità squallida,sia chiaro. Se la chiesa dice che non bisogna abortire o usare il preservativo,mi girano le scatole perchè sta sindacando sulla mia dimensione privata,ma nulla mi vieta di farlo ugualmente. Se invece Berlusconi mi fa la legge che mi dà 5 anni di carcere se faccio il mio lavoro onestamente pubblicando intercettazioni che ritengo di pubblica utilità,mi tiene nell'ignoranza rovesciando la logica e il buon senso,mi toglie l'ici ma poi mi aumenta altre tasse,la cosa passa sulla mia pelle,influisce direttamente sulla mia vita,sia pubblica che privata.
Non so se sono riuscita a spiegarmi...

A livello ideale,ragionando secondo categorie concettuali,il discorso si inverte completamente.

C. ha detto...

Sicura che sia solo questo?aborto, preservativo e segnali forti vari?......i segnali deboli, quelli contano, quelli di cui non ci accorgiamo ma che condizionano la nostra vita in modo strisciante e subdolo fino a diventare dati di fatto.....contro i quali non abbiamo neppure potuto protestare, perchè non ce ne siamo potuti accorgere.
Date retta, magari tutti sfacciati come Berlusconi (che odio sia chiaro).Ma le dittature so un'altra cosa. La dittatura è un subdolo lavaggio del cervello che fa percepire consuetudine le peggiori nefandezze, come succede in Italia: percepiamo l'azione salvifica dell' "apparato" invece del suo ruolo corrutttivo ed obnubilante.
Chiedo scusa, ma finchè qualcuno andrà in chiesa, verserà l'otto per mille alla chiesa, fersteggierà giubilei, andrà in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, avallerà il baraccone in qualsiasi modo.....IL MERCIMONIO della nostra credulità sarà sempre un grande appetibile business.

Ma, ripeto per l'ennesima volta, "Il principe sconosciuto", nessuno l'ha mai letto??

fabio ha detto...

È la prima volta, dopo la DC, che un papa dia così apertamente il consenso ad un partito. Prova ne è che Berlus ha detto apertamente di avere rifondato la nuova democrazia cristiana. Il motivo di tale apertura è palese. La Chiesa ha bisogno di un alleato forte. Attualmente Berlus è così forte che avrebbe anche potuto fare a meno della Chiesa, ma non essendo ancora arrivato alla dittatura pura, ne sente la necessità. I due sistemi si sostengono a vicenda. In questa condizione indebolire l'una significherebbe indebolire l'altra, ma non si può fare. Non si può indebolire il potere temporale senza aver cambiato quello compiacente dello Stato...
E ciò attualmente è impossibile perché nessun potere a destra o sinistra, giunto al Governo... ma anche no... si mette contro un alleato così. Prova ne è che Veltroni non ha espresso un commeto sulla visita di berl al papa. Io come libero cittadino mi sento umiliato che il mio rappresentante si proni davanti il capo di un altra Stato. Se lo avesse fatto in libera visita da privato,cattolico, nulla da dire, ma a che gli serviva? Lui è cattolico per COMPIACERE, non per fede.

Kaishe ha detto...

io vado in Chiesa, le verso l'otto/1000, se ne sentissi l'esigenza andrei ai pellegrinaggi, faccio catechismo, frequento l'Eucarestia... e sono antiberlusconiana...
Anche a me ha dato fastidio l'ipocrisia di entrambe le fazioni... ma da qui a dire solo il MALE della Chiesa ne passa..
Sullo scioglimento vagheggiato poco sopra, vorrei solo notare che il Vangelo di oggi parlava di Pietro (se mai qualcuno sapesse che la Chiesa fonda anche le sue "baracconate" sulla Parola...).-
In particolare si riportava l'investitura di Pietro da parte di Cristo:
Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la MIA Chiesa...
La sua... quella che noi molto imperfettamente cerchiamo di rendere reale... ma SUA... e Lui deciderà se scioglierla...
O vogliamo prenderci anche la briga di contestare gli ideali, le fondamenta, le Sacre Scritture...
Poi chi non ci si prova a suo agio... ne resti pure fuori!
Ma evitiamo di criticarla perchè fa moderno... lasciate che la critichiamo noi che la VIVIAMO e, talvolta, la SOFFRIAMO...

fabio ha detto...

"Poi chi non ci si prova a suo agio... ne resti pure fuori!"
Kai, io non sono cattolico e gradirei che la CHIESA resti FUORI dai fatti politici dell'ITALIA. E che non si metta a fare campagna politica e non detti la SUA morale al parlamento, e si limiti ai fedeli e a chi sta DENTRO la CHIESA.

fabio ha detto...

Tra l'altro, Kai, anche se fossi stato cattolico, avrei pensato la stessa cosa. Lo Stato è laico, poi chi non la pensa così si prenda la cittadinanza Vaticana.

Kaishe ha detto...

Anche io sono per uno stato laico... ma i commenti precedenti non facevano distinzioni di stile e di qualità... dicevano semplicemente che questa istituzione non ha senso...
La mia risposta vuole solo puntualizzare che non ha senso per loro... ma ne mantiene molto per me... nonostante alcuni uomini di chiesa.
E di questo abbiamo già parlato!

fabio ha detto...

Sicuramente Kai, il vero cattolico, non il finto, non quello che non segue la 'regola', non quello che dice "ostia per i divorziati" e magari non sa neanche cosa rappresenta l'ostia; ci soffre sul serio. Per questa abnorme contraddizione. Il primo teste accusatore dell'Istituzione Chiesa non è il popolo laico ma è il Vangelo.

Kaishe ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Kaishe ha detto...

Buongiorno Fabio...
Però è innegabile che moltissime delle critiche che CI vengono mosse (tutti SIAMO Chiesa...), sono solo parole che si sentono in giro e vengono ripetute da troppe persone che non sanno nemmeno di cosa parlano... ma va tanto di moda dir male della Chiesa, no?
Personalmente le critiche le sento rivolte anche a me... e se la Chiesa non gode della reputazione che meriterebbe, io non me ne chiamo fuori ...

(Il commento precedente era illegibile e quindi l'ho cancellato e riscritto in "italiano"...)

Albert1 ha detto...

Urca.

Allineato con C. che cito integralmente (anche se devo ammettere di non aver letto "Il Principe Sconosciuto"), e in totale accordo con Fabio, sento di dover puntualizzare i concetti testè espressi per non essere accusato di bieco e generico nonchè ottuso anticlericalismo.
A mio avviso, la chiesa *è* un carrozzone, nè più nè meno, ad esempio della RAI (i paralleli escono da soli, basta pensarci), e come tale andrebbe radicalmente smantellata. Non parlo della Chiesa che è in ognuno di noi, parlo di quella che *si è presa* ognuno di noi, il che è diverso (anche l'uso delle maiuscole è voluto).
C'è da premettere (già mi descrissi tempo fa, ma troppi articoli sono passati nel frattempo) che io, Alberto, sono:
materialista, individualista, razionalista, egoista al limite del solipsismo, amante della logica e tendente alla coerenza ad un livello patologico. Credo nella venuta di un rivoluzionario chiamato Gesù il Nazareno e sono fermamente convinto che le sue intenzioni e le sue opere siano state ottime in origine e poi (come sempre accade con le grandi idee) strumentalizzate per i loschi fini di gruppi di potere incommensurabili per grandezza, la cui eco arriva fino ad oggi.
Credo che ogni fede sia un "male necessario" per la razza umana: non per caso si viene "illuminati" in genere a seguito di eventi particolari della nostra vita. La fede è quella cosa che ci viene in soccorso quando la nostra testa da sola non ce la fa, ci dà speranza quando razionalmente non abbiamo più forza nè motivo di sperare, la paragono al molto fisico svenimento quando il nostro corpo non è più in grado di sopportare il dolore. In questo senso la fede è necessaria e lecita.
Quand'è che diventa "male" ?
Diventa male ad esempio quando viene imposta, instillata goccia a goccia senza che ce ne accorgiamo, quando viene seguita ciecamente, quando viene *usata* per guidare la nostra volontà. Il dogma ci imbambola e ci rende stupidi. Con questo non voglio dire che chiunque sia religioso sia uno stupido, anzi: ho conosciuto uomini (e donne, naturalmente) di chiesa con cui parlare e confrontarsi è un piacere innegabile, un'esperienza che arricchisce, l'unico problema è che alla fine si arriva inevitabilmente all'imponderabile.
Quell'imponderabile, il "mistero", il "dogma", il "così è", è quello che ci frega da duemila anni, quello che rende ottusa e pericolosa quella moltitudine di poveri di spirito che lo accettano supinamente, ed in definitiva lo strumento principe di quell'enorme e potentissima setta che porta oggi il nome di "Chiesa Cattolica Romana".
Altro che "casta", ragazzi, qui ci sbandierano davanti il Volto di Cristo, tre quattro santini, un Padrepio, dieci comandamenti e dietro ci stuprano il cervello in ogni modo possibile, tutto al solo fine di mantenere un potere inspiegabile e dei privilegi ingiustificati in capo ad un manipolo relativamente esiguo di esseri immondi (stanotte mi vengono a prendere a casa le guardie svizzere, lo so, ma venderò cara la pelle).
Purtroppo, signori miei, siamo esseri umani, con tutti i difetti insiti in questo status: per ogni uomo di buona volontà ce ne è un altro pronto ad approfittarsene, e il fatto di farlo in nome di un Dio che se esistesse e vedesse dovrebbe solo fulminare indistintamente (altro che Sodoma e Gomorra) rende questo comportamento ancora più meschino e fetente.

Me sò spiegato mejo ?

Quindi, si dia a Dio quel che è di Dio, e a Cesare quel che è di Cesare, la terra agli uomini e l'anima al Signore, si rada al suolo l'apparato di ori e tesori e si ricominci a vivere secondo coscienza (se ancora ce l'abbiamo, una coscienza). Il vescovo in porpora e Mercedes limousine lasci il posto al fratone scalzo con i suoi libri ed il suo orto e in nome di Dio, per favore, ci si limiti a confortare i bisognosi e non si rompano i coglioni con un potere secolare che ormai dovrebbe aver fatto il suo tempo e che, a mio modesto avviso, dovrebbe s-p-a-r-i-r-e dalla faccia della terra una volta per tutte.

Colpo di coda politico: come noto, ho votato proprio per "quello lì", Silvio Berlusconi, e devo essere onesto, la sua visita in Vaticano è l'unica cosa che mi ha veramente infastidito da quando si è formato il Governo. Mi consola solo il fatto che, da come si è mosso, mi sembra che stia solo decidendo se la Città del Vaticano possa andar bene come sostituto della villa di Arcore...

C. ha detto...

Ho la sensazione che non sia molto CRISTIANO far scadere il livello della conversazione sull'insinuazione e sulla presunta ignoranza di chi non la pensa come noi. Per quanto mi riguarda è quantomeno maleducato ma, per rimanere in tema, fa parte di quella parte arrogante del dogma, che fa guardare dall'ato in basso i poveri minorati che non comprendono la grandezza di DIO e del suo verbo.
Nessuno ha mai detto niente di simile. Rileggere per credere.

Albert1 ha detto...

C: hai individuato "IL" problema.
E' l'eredità di secoli di "scherza con i fanti ma lascia stare i santi", è il motivo per cui in certe discussioni io (che di base non bestemmio per educazione e per rispetto, nonchè per la palese inutilità della bestemmia in se') a volte tiro giù qualche santo dal cielo giusto per vedere se sto parlando con un invasato o con una persona ragionevole.
Non è (ancora) questo il caso, ma quello che mi urta di più è essere costretto ad interfacciarmi con un interlocutore che non è disposto a mettere tutto in discussione. E' il trovare uno "scoglio" che siccome si chiama "fede" non è gestibile dall'interlocutore stesso e quindi, gira gira, che parliamo a fà ? Non voglio dire con questo che ho la pretesa di far pensare al mio opponente quello che voglio io, ma non tollero l'esistenza dell'intangibile durante un confronto.
Per maggior chiarezza: io asserisco di essere padrone di me, delle mie idee, del mio corpo, del mio pensiero. Di base, quando parlo con qualcuno, tutto ciò che è mio è intangibile: non si discute. Ma lo è perchè l'ho deciso IO, e per questo posso disporne a mio piacimento. Se durante il confronto decido che è opportuno fare delle concessioni o rivedere delle posizioni (per esempio perchè l'altra parte ha argomenti convincenti o quantomeno condivisibili), posso farlo. Non devo "chiedere il permesso" al padre spirituale o non devo sentirmi in obbligo di confessarmi perchè l'ho fatto senza chiedere.
Esempio: io sono chiaramente eterosessuale. Mi piacciono le donne. Non per questo nego a priori la possibilità di confrontarmi in un rapporto con il mio stesso sesso. Credo che se e quando (forse mai, forse domani) dovesse presentarsi la giusta combinazione di eventi, potrei anche instaurare una relazione con un uomo e la cosa non mi crea problemi, non la aspetto e non la temo. Sono semplicemente fatti miei.
Troppo spesso ho parlato con gente che, anche professandosi non credente, avrebbe pure espresso la sua sessualità in questo modo ma era (inconsciamente) trattenuta da freni di natura religiosa (infanzie scandite da "questo non si fa se no Gesù piange"), e si trovava a vivere male, molto male.
E se ci pensate bene, alla fine, è questo che fa si che le persone omosessuali si trovino nelle condizioni in cui stanno e finiscano a fare buffonate tipo Gay Pride et similia pur di lasciar sfogare quello che hanno dentro.
La mancanza di autodeterminazione è uno dei mali della nostra società, e la sudditanza ai dettami di una chiesa falsa ed opportunista è tra le sue prime cause.

C. ha detto...

Spiegalo a qualcun'altro, io lo so già. Pero' c'hai ragione. Anche se non siamo d'accordo su tutto eh......

Albert1 ha detto...

e lo so...
mi sa che ci divide uno che si chiama Silvio... ;)
Ma il mondo è bello perchè è vario!
In ogni caso non era una spiegazione, e non era certamente rivolta a te (che si vede che sei già abbondantemente "sul pezzo"), era solo un dovuto chiarimento ed un'estensione di pensiero per evitare accuse generalizzate (anche perchè dal primo commento c'era il rischio di essere buttato nella mischia dei "miscredenti a vanvera", mentre mi pregio di essere un "miscredente avveduto").

C. ha detto...

A prescindere dal credo politico non posso che apprezzare che Fabio sia tornato a far parlare dell'argomento, crudo, spinoso ed incredibile ma allo stesso tempo agghiacciantemente vero. Da anni appassionata della vicenda in questione non posso che esserne felice, e credo che di fronte all'evidenza dei fatti, dei quali nel link c'è solo un minimo riassunto, non si debba almeno farsi qualche domanda. A prescindere dalla Fede, che è in Dio, semmai, non nei suoi pastori e nelle sue istituzioni.
Ieri Villaggio, non evitando di scadere nello scurrrile purtroppo, ha definito il Papa attuale un nazista pedofilo e vanitoso, e Giovanni Paolo II un bravo attore. Ecco io lo dico da tempo,da prima di lui, e sono d'accordo non c'è bisogno che lo dica.
E non credo che questo possa offendere i cattolici, nemmeno quelli praticanti.
Oggi dalle mie parti ne hanno arrestato un altro, un prete di campagna tra i tanti (cioè dei tanti che commettono reati del genere per motivi che ho già espresso), abusi sessuali su almeno sette minori. Ma la stampa nazionale ha latitato. Qualcuno mi da' una spiegazione che non sia quella che già so?
Qualcuno mi spiega perchè Sonia Marra non si trova e nessuno dice la verità?
Qualcuno mi dice come mai Gigi D'Alessio separato e acompagnato con una da quando era minorenne finalmente avrà l'onore di condurre (???!!!) due serate su Rai Uno in autunno???

Potrei andare avanti ore....

fabio ha detto...

Troppe nefandezze sono state commesse dalle dirigenze della chiesa (lettera minore per distinguerla dalla VERA Chiesa di Cristo) perché non sia interessato anche il laico, perché vengono compiute sulla sua pelle. A Salerno è sotto indagine il vescovo Pierro, di fatto la chiesa lo ha "commisssariato", intrallazzi affaristici, truffe, denaro accumulato illecitamente, ma si cerca di parlarne il meno possibile. La verità è che molto spesso lo Stato italiano seppellisce un mare di abusi commessi dalla chiesa, per quieto vivere, perché i cattolici ne risentono, quello che emerge è solo un piccolissimo apice. La chiesa, non quella della comunità dei fedeli, è un vecchio dinosauro che in un millennio di storia si è lasciato una striscia di sangue in nome di Cristo, e ad oggi continua quello che ha sempre fatto, il lavoro nascosto, perverso,per continuare a mantenere il POTERE, in ogni modo consentito dalla posizione di privilegio di uno Stato chiuso. E la Religione e la Fede non hanno nulla a che vedere con ciò.