venerdì, maggio 25

Antonio Ricci, un ladro di biciclette




Non vorrei sprecare molte parole per una delle persone più ambigue e potenti dello spettacolo, Antonio Ricci. Si professa neutrale e libero, invece è un grande servo del padrone ed un artefice dell’immondizia televisiva. Non conosce tramonto, mai andato in disgrazia, il che significa che la sua ‘utilità’ è risultata preziosa a ‘qualcuno’. Una tenuta superiore a qualsiasi uomo di spettacolo delle reti mediaste, persino superiore a Fede che ebbe un duro contraccolpo quando B. lo relegò a tg di seconda categoria lasciando il posto a Mentana, a sua volta falciato per Rossella. Forse l’unico a tenergli testa è l’inossidabile 83enne Mike Buongiorno, con il quale divide la creativa nullità televisiva, ed una consistente parte di autolavaggio del fondoschiena di Lui. Veramente Lui, nella sua magnanimità, ha elargito millimetri e millimetri quadrati di epidermide del suo prezioso retro ai molteplici adepti e bavosi adulatori; si adoperano a nettarlo per tenerlo sempre pulito e lindo, come il culetto di un bambino, e lui lascia fare perché ovviamente gode di questa pratica, i gusti son gusti, allora che li paga a fare?

Autore televisivo di lungo corso e prolifico, il ‘meglio’ di sé lo diede quando ebbe la ‘libertà’ di essere ‘indipendente’.

All’origine ideò il primo deposito di starlette tette-culo, manutengole in soprannumero dello star system berlusconiano, la prima valvola di sfogo per piazzare le amanti dei quadri dirigenziali: Drive in, piùtettemenocervello… anni di lotta femminista mandati a p…ne. Per chi non ricorda, a drive in ci fu il debutto televisivo dell’attuale vicepresidente, in una dimostrazione di arti marziali, in cui già si notava l’esaltazione mentale dell’individuo, dinanzi allo zio Greggio, altro grande servo del padrone. La comicità demenziale di quel programma dilagò nella bocca degli adolescenti, creando una massa di deficienti che andava gridando: giumbotto…mi sparo un paninozzo… valbois… mattomattomatto… Pieroooo… belvolpino… assfidanken… baffettidasparviero... quellamacchinaladevimetterlaquà… badabenbadabenbaffancul… il Sessantotto gettato al cesso. Nessun comico, da quella trasmissione, riuscì ad emergere nel mondo del cinema, segno che il programma non creò talenti ma marionette di un canovaccio fine a se stesso, altro che ‘alternativa’ al mitico “Non Stop”. Ricci non scopre talenti, alimenta solo le proprie ambizioni, rigenera se stesso, qui si manifesta tutta la sua avidità.

Poi ideò ‘Striscia la notizia ’ che fu in principio presentato da Greggio e D’Angelo; bisogna dire che quando B. scoprì le proprie carte sulla politica, utilizzata come mezzo di scambio, D’Angelo, attore, comico, uomo libero uscì dalle scene delle reti mediastasi definitivamente.

E così nacquero le ‘veline’ la cosa più vacua della tv italiana, fenomeno unico in Europa e nel mondo. All’inizio le veline erano la continuazione delle ballerine di drive in, vestite alla stessa maniera, dalle forme ridondanti che piacciono tanto al Padrone. Poi Ricci affinò la scelta a quelle che sapevano meglio ondeggiare le anche, lasciandone due sole ma buone, buone per accoppiarsi con tutti i calciatori discotecari (nel frattempo ha sdoganato Eva Henger che mign..a lo era anche per lavoro). Sarei ingeneroso nel non dire che Striscia la notizia è uno dei migliori programmi di servizio televisivi, con ottimi inviati ed un gruppo di lavoro veramente all’altezza dei compiti. Quando però si entra nell’ambito politico e nella satira, Ricci srotola tutta la lingua. È palese la differenza di trattamento tra i due schieramenti politici. L’ultima trovata è di poco tempo fa, fece andare in onda un filmato bufala sulle frequentazioni ballerine sarde di B. Tutto per dimostrare che si stava esagerando nel giudicare un semplice e innocuo ‘puttaniere’ in disarmo. Eppure insiste col dire di essere sopra le parti, e in verità lui non ha un credo politico, le sue idee collimano con il portafogli; il suo padrone, per i suoi servigi, lo ha ricoperto d’oro e reso intoccabile. È ciò che accade parallelamente tra Benetton ed il suo fotografo impegnato Oliviero Toscani. Il presunto artista libero spara manifesti moraleggianti che secondo lui, vogliono far riflettere; però la scritta “United Colors of Benetton”, denuncia l’esclusivo scopo commerciale delle ‘idee artistiche ’. Presentare Striscia è ambitissimo da tutti, molti artisti dichiaratamente di sinistra si sono sentiti onorati di sedere dietro la scrivania di Striscia, addomesticati prezzolati, pronti a leggere i testi ‘educati’ da Ricci. È proprio vero che gli ideali politici o gli ideali in generale, dinanzi ai soldi contano un casso, Ricci lo sa, si permette di far parlare male della sinistra personaggi del calibro di Villaggio e Gnocchi. Comprati a suon di quattrini, sputtanati e felici. Ricci è un amico di Grillo da vecchia data, inizi in comune nella loro madre terra; è curioso come Grillo parlante non abbia preso le distanze dal suo antico compagno e autore… Ed è l’unico neo di Ricci, quello di avere ancora in considerazione il suo compaesano, nonostante questo continui ad attaccare il Padrone; ma si guarda bene dal far passare qualsiasi frase o spezzone di spettacolo di Grillo che leda gli interessi del suo unico dio onnipotente e signore. Potrei ancora scrivere delle sue altre ideazioni sempre condite da sculettanti nullità, che ormai non fanno eccitare neanche un seminarista in voto di castità, dei quiz degenerati, della Hunziker-dipendenza per mondarsi dal peccato della donna-oggetto, delle paperette… ma sarebbe solo tempo sprecato, per una persona che ha accelerato lo sprofondo della televisione italiana (insieme all’immancabile regina della mondezza che tutti sappiamo).



ps: chi è cinefilo capirà il titolo del post

5 commenti:

Kaishe ha detto...

Grazie, Fabio...
Cominciavo a pensare di essere io che avevo in giro per la testa schiere di fantasmi che falsano la mia percezione rispetto a quella di molti altri.
Perchè io NON REGGO STRISCIA...
E aggiungo che non guardo il famigerato TG satirico da almeno 5 anni perchè la sua "apparente" obiettività finiva per infastidirmi oltremodo... insieme con le risate registrate, il volume troppo alto di molti presentatori, l'imbalsamato sorriso della svizzera-sfrutta-Eros e con l'occhio lucido di Bonolis-sfrutta-Laurenti... senza dimenticare la cafoneria di molti "paladini della giustizia" (qualcuno non scorda come sia stato "abbordato" Cuccia...) e l'immancabile attacco alla RAI (che dovranno fare ora che non possono più attaccare i prodotti ENDEMOL?)

Sembro di parte?
LO SONO!!!

E comunque fa ridere molto di più il TG4 ...

fabio ha detto...

Anche a me fa ridere il tg4, e poi dà notizie tutte esatte, basta interpretarle al contrario, anche le previsioni del tempo. È incredibile, ma se Emilio dice che pioverà, sarà meglio lasciare a casa l'ombrello.
Il complimento... non era per te ma per Diane Keaton :-)

Kaishe ha detto...

Fabio... ti ho già detto che ti odio?

Anonimo ha detto...

grandissimo come sempre. :) buonanotte

Anonimo ha detto...

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