venerdì, maggio 11

La televendita


Il venditore era una mistura di volgarità e tresciume. I due dimostranti erano a suo dire clienti e ci teneva a precisare che non li pagava. La ragazza, una bella figliola del popolo dai gengivoni da cavallo, era elettrizzata da quell’esperienza, lo si capiva da come rideva a tutta gengiva, un’insperata possibilità di apparire dinanzi una telecamera nei panni di modella. Per questo si dava un gran da fare, sulla pedana mobile, come se stesse gareggiando per un titolo mondiale, cercando di non alterare, nonostante la fatica, il suo ‘fenomenale’ sorriso. L’altro era un vecchio giovanotto un po’ appesantito. Ogni tanto il venditore gli faceva alzare la maglietta della tuta per mostrare la miriade di goccioline di finto sudore, chiaramente spruzzate con un nebulizzatore, che grondavano da un generoso rotolo di grasso, “lo vedete? questo è tutto grasso che cola”. Il venditore era un tipo alto, asciutto, sulla quarantina, belloccio estremamente trappano. Osannava il suo amore verso i clienti professando la predilezione nei confronti dei più poveri.
“Il pagamento è come volete voi. Volete pagare a rate? Pagate a rate. Volete pagare anticipato? Meglio! Ma io sono per quelli che hanno necessità quindi pagate come volete. Però se pagate anticipato mi fate una cortesia. Io in fondo voglio bene anche ai ricchi, sì io voglio bene a tutti, i ricchi e i poveri. Ma pecché m’aggia fa’ dei nemici?”. Era di una falsità spudorata, privo di freni inibitori. “Allora, per le signore, quando vi guardate allo specchio e vi facite schifo, ve la dovete prendere con voi stesse perché non avete dato retta ad Aldo vostro. Ve lo dico adesso, pensateci, poi sarà troppo tardi perché io non ci sarò più (e giù a grattarsi). Guardate quanto è bella! Sopra ci sta il contagiri, il contaminuti, il contachilometri, il regolatore di velocità, il contagiri, il contaminuti… e tutta la sfaccimma che si può mettere. Accattatevillo e poi mi ringrazierete. Ma dovete fare presto, alle prime 20 telefonate do io, personalmente, ce lo metto di tasca mia, un magnifico cornetto di corallo in regalo. Guardate qua, quanto è bello”, mostrava un pezzetto smozzicato di materiale e forma indefiniti che la telecamera aveva difficoltà a mettere a fuoco. “E non vi dico quanto costa, perché sennò pensate che sso’ asciut’ pazz’. Andate a informarvi in qualsiasi oreficeria e poi me facite sape’, e direte: ah, aveva ragione Aldo. Io non dico mai bugie!”. Intanto i due dimostranti non pagati faticavano come minatori. “Loro, io non li pago perché nun teng sord. Si sono offerti gentilmente e io ho messo le mani avanti, lo fanno gratìs perché gli piace questa magica pedana. Jenny non ne ha bisogno perché è già magra. Ma Antonio… è vero Antonio?”, rivolgendosi al dimostrante, “Antonio, fai proprio…”, e gli batte una mano sulla pancia, “Eh, Anto’, ‘a dimagri’ nu poco”. Quando non sapeva che dire ritornava su Antonio denigrandone il fisico. “Ma ora la produzione mi dicono, mettono anche una sorpresa. Sempre alle prime 20 telefonate, oltre al cornetto che, ripeto, ci metto di tasca mia perché vi voglio bene, la produzione mettono anche un pacco-sorpresa. Che volete di più? Con solo 399 euri vi portate a casa il magnifico cornetto, la sorpresa e in più la splendida pedana ammazza-grassi garantita personalmente da me medesimo!”. Si rivolge ad una voce fuori campo: “Come dite? la signora che è a telefono vuole sapere cos’è questa sorpresa?”. Si avvicina alla telecamera, degno del primo Funari: “Signo’, ma se io vi dico cos’è la sorpresa, mi sapete dire che caz...volo ‘e sorpresa è??”. Esce dall’inquadratura, lasciando per qualche momento i due ‘minatori’ in piena estasi da protagonismo. Un bisbiglio da cui si afferra distintamente un “…ho capito” e rientra con gli occhi della meraviglia agitando una mano e stringendo il muso. “Allora, me lo hanno detto adesso, la sorpresa, vi dico solo questo, è grande, grande assai, forse vale di più della pedana stessa”. Poi prima di chiudere il collegamento: “continuate a telefonare, anche quando non stiamo in televisione, lavoriamo per voi. Nunn’è che stutate ‘a televisione e nuie sparimme, simm’ semp’ cà! V’arraccumanno, non mi deludete, voi sapete che il vostro Aldo vi vuole bene. Chiedetemi tutto, tranne i soldi. Un bacio e alla prossima!”.

ps è tutto vero

2 commenti:

balua ha detto...

"Accattatevo 'o tappeto!!!!! "

Fabio.. ma il post di ieri che fine ha fatto??

Anonimo ha detto...

The Jock mау also reveal previous hamstring injurіеs,
self-administer Ѕensual Maѕsаge eхperiеnced important reductions in their
tiredneѕs levels, a common sуmptom duгing mаlіgnant nеοplaѕtic disease reсuperatіon.


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